GEAPRESS – Otto cani avvelenati con  rotoli di pancetta imbottiti di veleno alla frazione Tavernanova di Prata di Principato Ultra (CE), il  veleno ha ulcerato loro lo stomaco ed i cani sono morti tra atroci sofferenze; erano tutti cani casalinghi. Non si sa quanti randagi, o volpi, o faine siano morte.

La piaga dei bocconi avvelenati non conosce sosta ed è diffusa in tutta Italia, in questo caso senza distinzioni tra nord e sud. Lo sterminio ci accomuna tutti!

Un’altra cosa che ci accomuna tutti è la quasi totale indifferenza degli amministratori locali, indifferenza aggravata dall’ignoranza delle leggi in vigore.

I Sindaci DEVONO bonificare la zona avvelenata, DEVONO aprire le indagini, DEVONO intensificare i controlli; in caso di inadempienza il Sindaco va diffidato.
Se lo spergimento dei bocconi avvelenati è legato al randagismo, il Sindaco DEVE provvedere a mettere in atto tutti gli strumenti previsti dalla L.Q. 281791 e dalle relative LL.RR. per arginare il fenomeno (sterilizzazioni, adozioni, canili, campagne informative).

Avvelenare gli animali è reato!
Avvelenare un animale è reato ai sensi degli articoli 544-bis e 544-ter (uccisione e maltrattamento di animali altrui) del Codice Penale.
L’articolo 14T.U. Leggi sanitarie (Regio Decreto 27.07.1934, n° 1265) punisce lo spargimento di sostanze velenose con reclusione ed ammende. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).