GEAPRESS – Travolto da un’auto in corsa, in via Cicerata, strada sul lungomare di Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina. Gravemente ferito, sarebbe rimasto sull’asfalto dalle 22:00 circa fino alle 23:45. L’agognato soccorso giungerà troppo tardi.

E’ una volontaria locale, Eleonora Pellegrino, a raccontare a GeaPress la penosa vicenda, che risale a domenica 11 Novembre.

Sono stata contattata da un’amica – spiega Eleonora – mi era stato riferito che l’autore dell’incidente si era fermato ed avesse tentato di chiamare più numeri di telefono. Pure veterinari privati“.

La stessa volontaria, inizia a darsi da fare e la prima telefonata è alla Polizia Municipale di Barcellona. Dall’ASL, a quanto pare, non arrivava alcuna risposta. Eppure, per legge, dovrebbe esserci un veterinario di turno. Dai Vigili Urbani, invece, una conferma. Il caso è già stato segnalato, ma sul posto continua a non arrivare nessuno. Nel frattempo il cagnolino muore.

Quando arrivano le volontarie, il cane sta ormai consumando gli ultimi attimi della sua vita. C’è pure un Veterinario privato. E’ nervoso. Anche lui ha chiamato, ma nessuno si è fatto sentire. Una folla di persone circonda il cagnolino. Va via, non c’è più niente da fare. Si alzano parole di rabbia.

Poco dopo si ferma una pattuglia dei Carabinieri. Ormai è quasi mezzanotte. Parrebbe che anche loro abbiano constatato l’irreperibilità dell’ASL. Si vedrà, anche perche le volontarie annunciano denuncia, raccogliendo meticolosamente tutte le informazioni relative alle persone che hanno effettuato le chiamate.

Siamo stanche – dichiara a GeaPress Angela Biondo – del persistente disinteresse nei confronti degli animali. Non possiamo più tollerare – continua la Biondo – che le Autorità preposte, lascino morire in tal modo gli animali, contravvenendo a precise disposizioni di legge, nazionali e regionali. Questa volta, andremo avanti fino in fondo” conclude la volontaria annunciando la denuncia.

Il cane aveva un collare ma da un successivo esame non veniva rilevato alcun microchip. Probabilmente era stato vittima di abbandono.

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