GEAPRESS – Ieri, il Sindaco Emiliano ha posato la prima pietra del cantiere per la realizzazione del canile sanitario. La struttura sorgerà nella zona ASI (area industriale) e dovrebbe essere pronta fra sei mesi (!).
Il costo dell’opera? Quasi due (1,9) milioni di euro. Il canile avrà una capienza massima di 200 cani.
Bene, ogni comune italiano dovrebbe avere un canile, il Comune di Bari colma una lacuna durata 19 anni (emanazione LQ 281/91) o, se vogliamo essere più clementi durata “solo”  15 anni  (emanazione LR di recepimento 12/95).
Il problema che si presenterà appena la struttura sarà terminata è che il Comune di Bari ha già almeno 850 cani da sistemare!
Attualmente presso la Mapia srl sono ristretti almeno 500 randagi baresi, altri 350 sono ricoverati a cura dell’Associazione ACA e centinaia poi sono presso altre Associazioni.
Oggi il Comune spende 2 euro al giorno a cane per i cani ricoverati presso la ditta privata, alla stessa paga un canone di locazione di 2.160 euro al mese per i locali adibiti a canile sanitario; intanto ha tagliato i fondi all’Associazione ACA.
Non hanno pensato gli amministratori comunali che il comune ha necessità anche di un rifugio e non solo di un canile sanitario? La somma messa a disposizione sarebbe sufficiente a costruire entrambi, francamente 2 milioni di euro sono eccessivi per una struttura per 200 cani.
Il progetto prevede  ampie zone allestite a verde, molto bene, ma non son queste che possono giustificare un costo di realizzazione così elevato: 500mila euro sono più che sufficienti.
Con la somma disponibile di 2 milioni di euro il Comune di Bari potrebbe dotarsi di varie strutture, canile e rifugi, da portare all’occhiello.
La paura è, invece, che una volta realizzata la struttura e dopo aver affrontato una spesa così esosa, si vorrà risparmiare sulla gestione dei randagi.
Campobasso docet, dopo aver realizzato una struttura sottodimensionata all’effettiva esigenza, per risparmiare,  il Comune ha “ammassato” tutti i cani in spazi nati per pochi. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: un lager comunale! (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).