GEAPRESS – E’ di ieri l’effimero “scoop” su Avetrana. Sembra ormai superfluo sottolineare, considerata la notorietà mondiale, che trattasi di una cittadina in provincia di Taranto …..

Il gatto di Sabrina Misseri, ora in carcere perchè coinvolta nelle vicende relative al delitto della cugina Sarah Scazzi, è stato sgozzato in suo sfregio, da alcuni abitanti di Avetrana.

Ed è così tornato il “paese degli orrori”, anzi “il paesi dei mostri”, l’ignobile luogo che partorisce efferati omicidi. Una goccia di acqua sporca che inquina il cristallino mondo di oneste ed illibatissime coscienze. Tanto linde che domenica scorsa hanno invaso il paese in una sorta di pellegrinaggio pagano.

Evidentemente, secondo alcuni, gli abitanti di Avetrana sono affetti da un morbo endemico e sanguinario. Poco importa che in quel paese ci vivesse anche Sarah ed i suoi affetti noti ormai a tutto il mondo. Noi abbiamo saputo dei suoi gatti e della bella cagnolona randagia (Saetta) che la seguiva sempre (vedi articolo GeaPress).

Chissà perché, poi, qualcuno si è impietosito di Saetta volendola portare via.

Ma ci sono tanti randagi ad Avetrana!” Denunciò chi aveva sempre badato a loro.

“Perché portare via proprio lei, così non la vedremo mai più! Mica lo fanno per risolvere il randagismo” Disse qualche altro.

Ieri l’ultima. Il gatto di Sabrina Misseri. I mostri l’hanno sgozzato per vendetta.

Niente di tutto ciò. Il gatto aveva un ascesso. E’ stato subito prelevato da alcuni mostruosi abitanti di Avetrana e portato dal veterinario, non sappiamo quanto anche lui affetto, che gli ha prescritto un antibiotico. Chissà perché, in un luogo di mostruose creature, qualcuno si dovrebbe prendere cura addirittura di un gatto malato. Per non parlare di un inutile cane randagio. Può darsi allora che qualcuno ha paura di vedere Avetrana come un luogo del tutto identico a tanti altri. Con i suoi pregi ed i suoi difetti, per quanto dolorosi possano essere.

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