GEAPRESS – A dicembre scorso ad Avellino veniva firmato il Protocollo d’Intesa per l’ottimizzazione della lotta al Randagismo ( vedi articolo GeaPress), nell’intervista rilasciata a GeaPress l’Ing. Sergio Florio, Commissario straordinario della ASL di Avellino, alla domanda se il Progetto fosse finanziato rispondeva  “Ci sono fondi capienti a fronte di investimenti responsabili all’interno della somma di 1miliardo e 200milioni a disposizione della sanità campana“.

Ieri è stato presentato il Progetto “Bene lui, Bene Noi”, sostanzialmente è una Campagna  che interesserà tutto il territorio della ASL di Avellino: un camper con ambulatorio mobile servirà per la sterilizzazione dei cani chiusi nei canili, comunali e convenzionati coi Comuni irpini; nell’ambito della Campagna è prevista anche la  diffusione di  materiale “promozionale informativo presso gli istituti scolastici“.

Nel comunicato stampa della ASL si legge,  tra l’altro, “L’Asl Avellino si pone l’obiettivo di assicurare il benessere dell’animale per promuovere, in tal modo, anche la salute della popolazione mediante controlli veterinari mirati soprattutto alla prevenzione delle malattie trasmissibili all’uomo. Per affrontare, inoltre, in maniera più energica ed efficace il problema del randagismo e delle malattie infettive e infestive veicolate dagli animali randagi, l’Asl Avellino sta già realizzando sul territorio le seguenti azioni: creazione un sistema di mappatura che misuri la presenza di randagi sul territorio provinciale, così da poter programmare azioni efficienti e durature basate su criteri di pianificazione e prevenzione; ottimizzazione del servizio di cattura; potenziamento del sistema di sterilizzazione chirurgica dei cani presenti nei canili e catturati, per poi reinserirli in ambiente; implementazione dell’anagrafe canina dei cani di proprietà; realizzazione di campagne informative e di educazione sanitaria“.

Alla odierna conferenza stampa di presentazione del Progetto  hanno partecipato responsabili della ASL, della Provincia e dell’Ordine dei Medici Veterinari di Avellino, oltre ai responsabili di varie Associazioni animaliste operanti nel territorio, colpevolmente assente la stragrande maggioranza dei veterinari ASL.

Referente del Progetto è il dottor Antonio Volpe, dirigente veterinario dell’Asl Avellino.

Proprio al dottor Antonio Volpe GeaPress ha posto alcune domande.

GEAPRESS: Dottor Volpe come nasce e  quale è la priorità del Progetto?
Dott. Volpe: Il Progetto nasce dopo l’unificazione ASL, in tema di randagismo l’intervento territoriale cambia un poco e va affrontato in modo unitario, al momento la maggiore criticità è rappresentata dal territorio urbano, sia per le segnalazioni relative  ad animali da soccorrere che per le morsicature; in ambito rurale, attualmente, i problemi sono sostanzialmente più ridotti. Il Progetto ha tra le priorità, soprattutto, le informazioni  rivolte ai ragazzi delle scuole, per promuove una corretta convivenza tra uomo ed animali.

GEAPRESS: L’Ing Florio, nell’intervista rilasciata a GeaPress il 16 dicembre scorso, diceva che  nei progetti relativi alla lotta la randagismo non sarebbero stati utilizzati veterinari liberi professionisti, perché nella ASL di Avellino, addirittura, i Medici Veterinari sono in esubero. Come opererete e con quali mezzi?
Dott. Volpe: Premesso che l’Ing. Florio con  la presentazione di questo Progetto ha fatto una vera rivoluzione; abbiamo a disposizione un camper allestito come ambulatorio mobile, in collaborazione con i colleghi degli undici canili presenti sul territorio (comunali e privati convenzionati), sterilizzeremo tutti i cani presenti nelle strutture. E’ nostra intenzione  ottemperare alle disposizioni dell’Ordinanza Martini, che prevede la sterilizzazione di tutti i cani presenti nei canili.

GEAPRESS: Dottor Volpe sterilizzerete anche  i  cani di quartiere, cioè quei cani liberi ed accuditi che sono riusciti ad evitare la detenzione nei canili?
Dott. Volpe: I cani di quartiere, che sono tutti  cani mansueti, ma anche i cani adottati, sono sterilizzati nei Centri di sterilizzazione di Ariano Irpino, Lioni e Monteforte. Il Centro di sterilizzazione di Monteforte, inoltre, funziona anche come centro di raccordo per il CRIUV (Centro di Riferimento regionale per l’Igiene Urbana Veterinaria n.d.r.) di Napoli, dove sono inviati i cani che hanno bisogno di cure particolari.

GEAPRESS: A chi spettano gli oneri delle cure dei randagi?

Dott. Volpe: Come prevede la normativa, il mantenimento dei randagi è a carico delle amministrazioni comunali, mentre le cure sono a carico della ASL.

Il Dottor Volpe, che opera ad Ariano Irpino, ex ASL AV1, ci comunica, poi,  soddisfatto che la Provincia di Avellino ha adottato le linee guida della Legge regionale n°16 del 2001 (Legge attuativa della L.Q. 281/91 ), nascerà un Comitato provinciale sul randagismo e la Amministrazione provinciale ha dato  la sua disponibilità a finanziare il Comitato stesso.

L’entusiasmo del dottor Volpe è tangibile,  anche quando parla di riduzione dei costi a carico delle Amministrazioni comunali da ottenere con le adozioni dei randagi: ad Ariano, grazie alle adozioni, la spesa pubblica è diminuita dai 100mila euro all’anno agli attuali 80mila; ma anche quando parla dell’ambulatorio veterinario realizzato con materiali dismessi dagli ospedali, materiali ancora in buono stato, che sarebbero stati un costo  nello smaltimento.

Certo fa piacere trovare un dirigente “pubblico” che affronti da questo punto di
vista il randagismo, ma quel territorio oltre alla “latitanza” quasi ventennale delle istituzioni in tema di randagismo, ha ancora tanti, troppi, lati oscuri su cui fare definitivamente luce.

E’ del 2005 l’inchiesta di Stella Pende per Panorama (il reportage è ripreso nel libro Confessione Reporter – ed. Ponte delle Grazie 2011) sui canili italiani, l’articolo comincia proprio con un  canile avellinese, quello di Altavilla Irpina. Resta ancora da chiarire il “fattaccio” delle sterilizzazioni eseguite con fascette di nylon (stringicavo?) nell’ambito della ex ASL AV2. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).