GEAPRESS – Odissea per un povera cagnetta investita in provincia di Avellino. Nonostante l’intervento dell’Asl veterinaria, dei Carabinieri e del Responsabile Provinciale della LAV, più volte impuntatosi minacciando anche la denuncia di omissione, il destino della cagnolina era stato segnato, oltre che dal suo investitore che si è guardato bene di fermarsi, anche dall’impreparazione delle autorità preposte. Il tutto, poi, ulteriormente complicato dalla tarda ora nella quale è avvenuto, lo scorso 20 settembre, l’incidente.

Nonostante le condizioni nelle quali riversava la cagnetta ci sono volute, infatti, due ore prima che venisse prelevata dal furgone dell’operatore del canile. Erano, a questo punto, le ore 1.45 del 21 settembre.

I fatti sono avvenuti a Monocalzati (AV), ed il coinvolgimento nei soccorsi, grazie ad una persona che si era fermata per soccorrere la cagnolina investita, del Responsabile LAV Giuseppe Fanelli, ha molto probabilmente evitato l’abbandono, in piena agonia, del cane. La povera bestiolina si dimenava e si lamentava, poi è come se si fermasse colta da chissà quale dolore. Appena qualche secondo. Poi di nuovo il lamento e riprende a dimenarsi. E’ urgente l’intervento del Veterinario ASL. La sala operativa dei Carabinieri ha già ricevuto due chiamate in tal senso ma devono esserci difficoltà nella reperibilità. Niente da fare. Risulta difficile capire come prelevare il cane. Occorre il veterinario che però non arriva, tanto da far suggerire ai Carabinieri di portarlo autonomamente dal Veterinario che si trova a Monteforte Irpino. Infine alle 00.50 arriva il Veterinario. E’ passata più di un’ora dal ritrovamento del cane investito. Paralisi del treno posteriore, ovvero, salvo più precisa diagnosi da effettuarsi in ambulatorio, sospetta frattura della colonna vertebrale. Forse, dice qualcuno, si dovrebbe praticare l’eutanasia. I dolori devono essere tremendi. Il Veterinario somministra un sedativo. Ammesso che fosse stato opportuno abbatterla, non c’era la disponibilità del farmaco.

Mezz’ora dopo dall’arrivo del Veterinario, giunge pure l’operatore del canile. La cagnetta viene prelevata sotto la guida del Veterinario, e ora tutto è pronto per la consegna all’ambulatorio veterinario dell’ASL. Nuovo problema. Al Veterinario di reperibilità non sono state consegnate le chiavi. Alle due meno un quarto il furgone con la cagnetta sedata, infine parte. Sarà diretto al canile privato. Distanza: 22 chilometri.

Vanno via i Carabinieri, va via anche il Veterinario, vanno via tutti. Dieci persone, di cui quattro in servizio, senza che si sia riusciti a garantire, se non la salvezza, almeno la possibilità di un soccorso minimamente dignitoso.  

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