GEAPRESS – Una differenza in effetti c’è e riguarda le modalità di intervento, molto diverse dalle fosse comuni ucraine denunciate da Andrea Cisternino (vedi articolo GeaPress) o le bonifiche chieste invano dagli animalisti di Piazza Armerina, in provincia di Enna (vedi articolo GeaPress).

Molte decine di animali, forse 150, morti a Pirovano, un piccolo villaggio disperso nella sconfinata pianura a sud di Buenos Aires. Gatti, polli, cani, tacchini, oche e galline sono in qualche maniera venuti in contatto con il potente veleno distribuito in numerosi bocconi di carne di maiale, bovino e pollo. Gli avvelenamenti vanno avanti ormai da numerosi giorni.

Il veleno sembrerebbe essere distribuito durante la notte. Gli animali muoiono per emorragie interne e gravi conseguenze al sistema nervoso, fatto questo che farebbe pensare alla simultanea distribuzione di due diverse tipologie di sostanza tossica. Anticoagulanti utilizzati nel veleno per topi e prodotti di sintesi ad uso agricolo.

Le autorità locali, a differenza di altre parti, sono intervenute disponendo la chiusura delle scuole e la bonifica dei terreni. Esperti di tossicologia hanno poi istruito il personale addetto non solo al pronto intervento ma anche allo smaltimento dei poveri resti. Non sono ancora noti i risultati delle analisi ma secondo quanto dichiarato dalle autorità locali si sarebbe di fronte all’utilizzo di ingenti quantitativi di sostanze velenose.

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