GEAPRESS – E’ stata già applicata l’ Ordinanza del Sindaco di Altavilla Irpinia (AV) Alberico Villani (nella foto). L’annuncia l’ANMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani). Secondo quanto riportato a dichiarazione dell’Assessore al Bilancio Gianluca Camerlengo si è provveduto alla soppressione di randagi dopo l’aggressione ai danni, peraltro, di una bambina. L’Assessore non precisa se tale aggressione è stata refertata anzi sottolinea che non vi è stata alcuna tragedia. Aggiunge: “… ma la paura aveva preso tutti, al punto che non fu possibile celebrare la processione della Madonna del Carmine perché quella zona era ormai territorio di quei cani. Da allora nessuna soppressione”.

Secondo l’Assessore l’Ordinanza del Sindaco è chiara. La pericolosità del cane non è decisa dall’uomo della strada ma attestata dall’ASL. La data della processione, nota GeaPress, coincide però con quella dell’Ordinanza del Sindaco. Un fatto questo che farebbe pensare più ad una veloce presa di posizione del Sindaco che non ad una studiata strategia per affrontare, sebbene sbagliando, il problema del randagismo. Il fatto poi assume contorni ancor più gravi se, come affermato dal Coordinatore del circolo del PD del Comune di Altavilla Irpinia Adriano Maselli (vedi articolo GeaPress), l’Ordinanza non solo è stata fatta passare in sordina ma sarebbe anche stata viziata, e per questo resa nulla, dai riferimenti legislativi utilizzati dal Sindaco. Questi, in ben due casi, si rifanno alla legislazione regionale pugliese e non a quella della Campania. Un pastrocchio che è però costato la vita a dei cani che stavano aggredendo sebbene senza tragedie, come dice l’Assessore. Rimane inoltre il dubbio se l’Ordinanza, vista la coincidenza temporale, abbia rispettato i tempi di affissione all’Albo Pretorio. Ne varrebbe, anche qui, l’applicabilità.

Il fallimento delle politiche precedenti per la repressione del randagismo ad Altavilla Irpinia è evidenziato dagli stessi dati forniti dal Comune. Quanto ora si vorrebbe risolvere con l’Ordinanza, infatti, era prima affrontato con le convenzioni con uno dei tanti canili convenzionati del sud Italia. I cani in strada si son o mantenuti (ovviamente…) ed inutilmente sarebbero stati sospesi i 40.000 euro che annualmente venivano dati al privato. Ancor prima avevano pure previsto una cifra per ogni adozione, ma senza risultati. Volendo giustificare ancora la propria bontà, l’Assessore aggiunge che per i servizi sociali sono stati spesi meno soldi, appena 30.000 euro. Come dire, 100.000 euro spesi male. A tal proposito nulla viene detto sulle sterilizzazioni dei cani randagi, la microchippatura ed il controllo della stessa. Pertanto cani in strada, se così fosse, liberi di essere abbandonati, senza controlli le strade si riempono, il Comune paga un privato per levarseli dalle scatole, questo non serve a niente ed allora arriva l’Ordinanza che però, hanno annunciato, non verrà più applicata. Perché? Non vi sono forse più cani di presunta pericolosità? (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

La smentita dell’Assessore alle affermazioni a lui riferire dall’ANMVI.