GEAPRESS –  Dopo gli incredibili fatti di Altavilla Irpinia (AV), dove il Sindaco ha disposto un’ Ordinanza per l’abbattimento dei cani se pericolosi, e l’articolo di oggi su “La Padania” a proposito delle sterilizzazioni che poi fanno andare in calore le cagne, arriva ora una ulteriore precisazione dell’Assessore al Bilancio Gianluca Camerlengo.

Dopo avere smentito la notizia a lui addebitata sul già avvenuto abbattimento di alcuni casi, per altro lo stesso giorno di emanazione dell’Ordinanza (poi definita provocatoria), l’Assessore se la prende ora contro il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini intervenuta sulla vicenda coinvolgendo il Prefetto e la Task Force ministeriale. Di sicuro se il Comune di Altavilla voleva evitare il rinnovarsi di un focolaio di polemiche, ha perso un’occasione.

Per l’Assessore Camerlengo, infatti, la soddisfazione del Sottosegretario Martini potrebbe non essere in sintonia con i suoi concittadini che avrebbero segnalato “casi di vero pericolo per la propria incolumità”. I concittadini di Altavilla “che adesso attendono risposta” vedono però ancora una volta confermata, da Camerlengo, la provocatorietà dell’Ordinanza, motivazione questa esclusa, però, dal nostro ordinamento. Pensiamo solo se una legge venisse fatta dal Parlamento per … provocazione.

Camerlengo, preso atto che per mancanza di mezzi i Servizi Veterinari sono inefficienti, attende ora una risposta dalla Martini e se la prende pure con il Ministro Gelmini che ha mancato una visita forse a causa dei precari della scuola. Invitata, pertanto, la Martini nel suo paese per “toccare con mano” (a virgolettare la frase è lo stesso Camerlengo) il problema denunciato.
Secondo Camerlengo, infine, è la lontananza di talune politiche dagli interessi della cittadinanza a creare le inefficienze nelle pubbliche amministrazioni specie se meridionali, divenute posti di frontiera e vere e proprie trincee della cittadinanza.

La Redazione di GeaPress, la cui sede è ancora più a sud di Camerlengo, sarebbe però interessata a sapere quanti cani randagi, poi reimmessi in territorio, sono stati microchippati dal Comune di Altavilla Irpinia che ha speso 45.000 per un canile privato convenzionato. Piacerebbe, per completezza di cronaca, sapere quanti controlli sulla microchippatura sono stati fatti negli anni ai proprietari sia del centro abitato che delle zone rurali e, nel caso, quanti verbali sono stati elevati. Ovviamente GeaPress è a disposizione di ulteriori precisazioni dell’Assessore Camerlengo, il quale ha già smentito una sua dichiarazione riportata da alcuni giorni e testé ripresa anche da un’ importante Associazione di Medici Veterinari, sul già avvenuto abbattimento dei cani. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).