GEAPRESS – Un altro comune albanese, oltre a Durazzo (vedi articolo e video GeaPress) ha intrapreso l’uccisione dei randagi a colpi di pistola. Si tratta della cittadina di Golem, nel nord ovest del paese. La mattanza è già iniziata. Dal primo maggio al 15 dello stesso mese. Ogni mattina. Dalla mezzanotte fino alle cinque.

Secondo la Presidente di Animal Rights Albania, Pezana Rexha, il fenomeno di uccidere i randagi è in Albania molto comune.

In vista dell’estate – ha dichiarato Pezana Rexha a GeaPress – si procede all’eliminazione dei randagi proprio per fare posto ai turisti”.

Si tratterebbe di una operazione di facciata, in modo che i visitatori dell’Albania non vedano le condizioni miserabili dei cani e non si spaventino nel vedere gruppi di randagi.

Molte autorità – ha aggiunto la Presidente di ARA – agiscono indisturbati senza comunicare nulla. Non è stato così a Perrenjas, dove siamo potuti intervenire, ed a Golem. Qui – spiega Pezana Rexha – hanno messo degli annunci [vedi foto in gallery, ndr] nei quali veniva scritto di non mandare in giro i cani di proprietà“.

Il rischio, cioè, era di finire uccisi come i randagi. Situazioni tremende e ripetute contro le quali la stessa Associazione presieduta da Pezana Rexha non riesce a far fronte ovunque con i propri mezzi economici. L’appello, pertanto, è di un aiuto concreto che serva anche da sprono per le autorità albanesi. Questo, commentano gli attivisti di ARA, dal momento in cui l’esperienza animalista albanese è molto recente e probabilmente c’è a chi conviene che le cose non cambino.

Eppure, quando ci si conosce e si prospetta un lavoro vero e concreto, gli atteggiamenti cambiano. E’ il caso di Perrenjas, dove ai proclami di immediate uccisioni dei randagi e drammatici rinvii di poche ore, la stessa popolazione sta ora dando una mano in favore dei cani.

Venticinque cani adulti sono stati già sterilizzati e vaccinati da ARA (vedi foto in gallery), così come promesso come primo intervento per evitare gli abbattimenti. Le operazioni sono avvenute in una clinica veterinaria approntata alla meglio, priva di tecnologie e dei necessari standard con i quali si è soliti individuare una struttura di quel genere. ARA, però, ha fornito ulteriore supporto per rendere l’esperienza meno traumatica possibile.

Quei cani hanno già sofferto abbastanza. – riferisce Pezana Rexha – Pur nella difficoltà, siamo soddisfatti del lavoro svolto. Questo è già il secondo fine settimana che interveniamo“.

Anche in questo caso ci sarebbe bisogno di aiuti. Macchinari e poi la costruzione di un canile. Per fortuna una famiglia del posto ha aperto le porte di un locale ove i poveri animali possono passare la notte. Proprio di notte, infatti, dovevano essere uccisi da una squadra assoldata dal Comune. Ed invece, una volta conosciuti, ci si rende conto che l’attività degli animalisti può essere utile.

Il Sindaco Bajazit Karriqi è stato accompagnato dalla Presidente di ARA a prendere visione del buon esito degli interventi dei volontari. Cani affetti, in alcuni casi, da tumori. Anche in questo caso sono intervenuti i due Veterinari che hanno prestato la loro opera.

Il Sindaco Karriqi – ha riferito a GeaPress Pezana Rexha – è rimasto molto sorpreso e si è pure complimentato per il lavoro che ARA sta facendo“.

Il Sindaco ha, però, espresso perplessità sulla possibilità di convincere i propri cittadini che i cani, adesso curati e monitorati, non costituiscano più un problema. La Presidente di ARA, però, lo ha rassicurato comunicando che molto presto inizierà un programma di sensibilizzazione proprio per la città di Perrenjas.

Intanto, dopo Durazzo, anche a Golem è iniziata la mattanza. Gli animalisti albanesi vanno sicuramente aiutati. L’Albania è vicina all’Italia. Appena un braccio di mare.

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