GEAPRESS – Eccoli qui, mostrati nel video di Animal Rights Albania, i cani di Perrenjas. Cani e volontari che li stanno accudendo nella speranza che il Comune della cittadina quasi al confine con la Macedonia, rinunci al suo proposito di farli fuori a colpi di pistola. Il video mostra il magazzino messo a disposizione da una splendida famiglia del luogo, dicono i volontari. Di notte vengono ricoverati lì e per ora sono al sicuro.

Il Comune, intanto, ha saltato l’appuntamento con la morte. La scadenza prestabilita, infatti, non è stata rispettata per le dimissioni, legate ad altri motivi, di alcuni consiglieri comunali (vedi articolo GeaPress). E nel frattempo, dicono da Animal Rights Albania, la loro sorte rimane sospesa ad un filo. I volontari vanno avanti e, come promesso, questa settimana inizierà il programma di cattura, sterilizzazione, vaccinazione e reimmissione nel territorio. In Albania non ci sono, infatti, strutture utili ad accoglierli.

Per Perrenjas siamo felici – dicono a GeaPress i volontari di Animal Rights Albania – Anche se non abbiamo avuto una risposta ufficiale dal Comune, volgiamo sperare nel meglio“.

I volontari ringraziano tutti, finanche GeaPress che per prima ha raccolto l’appello. Poi i molti italiani che hanno fatto pervenire collari che rappresenteranno anche il segno distintivo degli animali una volta liberati. Per questa raccolta, precisano i volontari di ARA, un ringraziamento particolare va alla sede ENPA di Vicenza che, tramite il suo rifugio, si è attivata per la donazione.

Intanto, una nota tristissima, sembra apparire sulla scena dei randagi albanesi. Da Durazzo, riferiscono i volontari di ARA, giungono segnalazioni drammatiche: si sarebbe arrivati alla quarta notte di uccisioni. I volontari si stanno dirigendo sul luogo per saperne di più.

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