GeaPress – Tommy e non solo. Il cagnolone rimasto solo dopo la morte dei suoi padroni, ha una compagna di sventura. Una gatta che viveva assieme alla famiglia che ora non c’è più.

Prima, a seguito di una brutta malattia, è andata via la sua padrona. Poche settimane dopo, il padrone. Con lui faceva lunghe passeggiate. Una sera, l’esito tremendo di una rapina subita, lo ha per sempre portato via.

Tommy, il bel cagnolone color miele di sette anni, passa  ora il suo tempo tra la cucina di casa ed il letto che fino a poche settimane addietro, è stato del padrone.

Secondo i volontari dell’associazione Aronne “Tommy ci regala una grande lezione di cui dovremmo fare tesoro, dovremmo imparare ad apprezzare di più il ricordo dei nostri cari scomparsi, noi dimentichiamo in fretta distratti dalla vita, dalle nostre preoccupazioni dal nostro egoismo, gli animali ci insegnano una fedeltà una riconoscenza che noi umani abbiamo smarrito da tempo“.

Intanto, i due poveri animali, rischiano di finire nel prosieguo di una brutta storia. La loro situazione, infatti, rimane quantomeno precaria. Rapporti umani complessi ed un avvicendarsi di vicini e volontari che, solo in determinati orari, possono accedere nella casa che fu della famiglia. Per la gattina forse i volontari dell’associazione Aronne, hanno trovato una soluzione. Per Tommy, invece, siamo ancora in alto mare. Anzi, peggio.

L’unico luogo disposto ad accogliere il cane color miele è, a quanto pare, il canile convenzionato di Agrigento. I volontari vogliono a tutti i costi evitarlo. Tommy è un cane adulto, abituato a stare in famiglia. Così deve tornare ad essere. In poche settimane ha visto annullarsi i suoi riferimenti affettivi e di certo, a breve, dovrà lasciare la sua casa. “Vorremmo evitargli questo strazio – riferisce a GeaPress Sandro Fanara dell’associazione Aronne – Tommy non deve andare in strada, ne in canile“.

Il povero Tommy non ha mai conosciuto queste realtà. Il timore dei volontari è che possa soccombere. La speranza è che arrivi una telefonata. I volontari sono disposti ad accompagnarlo anche in un luogo distante. Basta che sia sicuro.

Tommy aveva una famiglia che gli voleva bene, ma in due soli mesi è finito tutto. Sette anni assieme alle persone che lo hanno amato sono tanti, ma i volontari di Aronne sono certi che potrà trovare un’altra sistemazione. “Speriamo di farcela” – aggiunge Sandro Fanara.  Chi volesse dare una mano al povero Tommy, questo il cellulare messo a disposizione dall’associazione Aronne 349 8111610.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati