vigile e cane
GEAPRESS – Novità in arrivo per la registrazione in anagrafe degli animali d’affezione ma anche per la loro movimentazione. Un aspetto quest’ultimo, che potrebbe interessare le adozioni molto in uso tra i volontari del sud Italia con strutture o privati di regioni del centro nord.

Il 29 maggio scorso, infatti, il Ministero della Salute ha reso noto le “Linee Guida relative alla movimentazione e registrazione nell’anagrafe degli animali d’affezione“. Un protocollo eleborato sulla base di quanto stabilito in sede di Conferenza Stato – Regioni nel gennaio 2013 e che, così come evidenziato nella nota della FNOVI (Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani)  riguarda anche la movimentazione di animali sequestrati o confiscati ai sensi della legge 189/04.

Scopo delle Linee Guida è quello di stabilire  procedure standardizzate sulla movimentazione di cani e gatti oltre che la loro registrazione in anagrafe nel caso di trasferimento permanente da una regione all’altra. Si tratta, in particolare, di “animali randagi e animali d’affezione ospitati nei canili, nei rifugi o in altre strutture“. Saranno altresì interessati anche “gli animali randagi prelevati dal territorio e degli animali d’affezione ospitati nei canili e nei rifugi, sia pubblici che privati, o in altre strutture di ricovero” ive comprese le pensioni per animali.

Nuove norme che disciplineranno un settore  che dovrà attenersi ai requisiti stabiliti in un apposito Allegato. Regole che saranno applicate  “anche nel caso di trasferimento di animali a scopo di adozione con temporaneo soggiorno presso siti di accoglienza di privati cittadini o associazioni di protezione animali”. A tal proposito il Ministero ricorda come “gli animali d’affezione quando arrivano nelle strutture (canili/rifugi) e nei suddetti siti (luogo di prima destinazione) devono essere iscritti all’anagrafe regionale di destinazione“.

Tra i requisiti più significativi quello sull’età degli animali. Questa, infatti, non deve essere inferiore alle otto settimane, salvo deroga per cuccioli che viaggiano con la madre e/o, in caso di necessità, certificati dal medico veterinario curante.

Obbligo si sterilizzazione, eccetto che per i cuccioli e per cani con particolari patologie documentate. D’obbligo anche la vaccinazione e prove diagnostiche accreditate.

Norme anche per in tema di trasporto  e tra queste, subito evidenziato,  il comma 6 dell’articolo 169 del Codice della Strada che stabilisce essere “consentito il trasporto di soli animali domestici, anche in numero superiore a 1, purché custoditi in apposita gabbia o contenitore o nel vano posteriore al posto di guida appositamente diviso da rete o altro analogo mezzo idoneo che, se installati in via permanente, devono essere autorizzati”.

Niente corrispettivo economico, anche per le adozioni. Viceversa si dovrà rispettare quanto stabilito nel Regolamento (CE) n. 1/2005 nei casi di trasporto con finalità economiche. In tale definizione, precisa il Ministero della Salute,  rientra  il trasporto effettuato, oltre che da ditte professionalmente riconosciute, anche da volontari e Associazioni protezionistiche, direttamente o tramite terzi, qualora vi sia un corrispettivo economico a qualsiasi titolo.

Il trasporto deve comunque avvenire nel rispetto delle esigenze etologiche della specie, del benessere animale e della sicurezza, quindi indipendentemente dalle finalità economiche.

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