GEAPRESS – Come promesso Valentino Picone e Salvo Ficarra hanno vegliato su Nebbia, determinando anche la definitiva adozione del cucciolo di Striscia la Notizia. Grazie a loro, infatti, Nebbia ha conosciuto la sua mamma adottiva. Si tratta di Giusi Battaglia, responsabile dell’Ufficio Stampa del duo comico palermitano.

Nebbia è diventato un po’ il simbolo del riscatto dei tanti cani abbandonati e con un passato buio alle spalle. Il cucciolo bianco e nero fu rinvenuto a Caserta insieme a due fratellini all’interno di una cesta per la frutta abbandonata nei pressi di un cassonetto dell’immondizia. I tre cuccioli erano imbevuti di benzina e accanto a loro i resti della testa di un capretto bruciato (vedi articolo GeaPress). Poi il salvataggio da parte degli attivisti di Veg in Campania e l’arrivo di Edoardo Stoppa. Nebbia viene scelto come cane mascotte di Striscia la Notizia, nelle nuove puntate condotte da Ficarra e Picone. Proprio Valentino Picone darà al cucciolo il nome Nebbia, in ricordo del cane di Heidi. Un succedersi di incontri fortunati fino alla definitiva adozione.

Nebbia che il 1 giugno ha compiuto 5 mesi adesso vive a Milano nella casa di Giusi Battaglia (vedi foto in gallery). Con Giusi è stato un colpo di fulmine.

Fin dal primo giorno – racconta a GeaPress Giusi Battaglia – ho avuto un empatia particolare per lui. Passavano i giorni e l’empatia diventava amore. E a poco a poco sembrava che anche lui mi avesse scelta. Lasciava tutti per correre da me. Emozionante.”

Ma come si comporta a casa Nebbia?
Premetto che sono fortunata – ci dice sorridendo Giusi – perché Nebbia è un cane speciale. Già dalla prima notte in cui temevo il peggio, è stato perfetto. Ha dormito nel suo posto, e ha aspettato pazientemente che fosse mattina. Nessun pianto, nessuno dispetto. Questa cosa ovviamente si è perpetrata con il passare dei giorni. È bravissimo, affettuoso, dolce, giocherellone, vuole sempre stare in compagnia. È la mia ombra. Dovunque io stia lui è lì ai miei piedi.

Pensi mai a come è stato trovato, bagnato di benzina, abbandonato nei pressi di un cassonetto?
Se ci penso sto fisicamente male, ma davvero – prosegue Giusi – Non posso credere che in giro ci siano esseri viventi (non posso chiamarli persone) che possano fare una cosa del genere. È terrificante. Penso ai suoi fratellini che spero abbiano avuto la fortuna che ha avuto il mio Nebbia.

Ma cosa, ai tuoi occhi, lo rende speciale?
I suoi occhi sono uno specchio – continua Giusi Battaglia – e io dinanzi a quei due fari buoni e dolci mi sciolgo. E poi da quando c’è lui la sveglia è più piacevole. Non vedo l’ora di vederlo e di avere i suoi baci.”

La sensibilità di Ficarra e Picone per gli animali è nota. Abbiamo colto l’occasione della storia di Nebbia per scambiare due chiacchiere con Salvo e Valentino sugli abbandoni e sul randagismo. Naturalmente il loro pensiero in merito all’argomento non poteva che esprimersi attraverso la pungente e dissacrante ironia che li contraddistingue. Le risposte all’intervista che vi proponiamo di seguito le riportiamo a nome di entrambi (eccetto per la domanda rivolta solo a Ficarra) perché sono frutto del ping pong di battute estemporanee con le quali ci hanno deliziato.

GEAPRESS – Nebbia è stata doppiamente fortunata, perché salvata da alcuni animalisti di Caserta e poi adottata da Striscia la Notizia. Cosa avete pensato quando avete saputo della sua storia?
FICARRA E PICONE – Quella di Nebbia e’, purtroppo, la storia di molti cani abbandonati. Evitate di comprarli e adottateli!

GEAPRESS – Palermo, vostra città natale, è notoriamente afflitta dal problema del randagismo. Tanti cani e gatti che vivono in strada alla mercé della fame, delle intemperie e dei malintenzionati. Ogni anno, poi, i nuovi abbandoni stagionali. In città, però, vi sono anche tanti volontari che quotidianamente, in silenzio, si prodigano per loro. Volete approfittare per dirgli qualcosa?
FICARRA E PICONE – Di continuare. Noi ricordiamo che durante le riprese del 7 e l’8 un paio di cani si affezionarono al set e gironzolavano sempre in mezzo agli attori. Infatti alla fine un paio di loro sono stati immortalati nel film. Li abbiamo ripresi nella loro giornata palermitana naturale. Anche perché i cani sono come i monumenti, fanno parte della nostra città.

GEAPRESS – Siamo a giugno e sono già tante le notizie di animali abbandonati. Cani, gatti ma anche tanti animali esotici. Proprio a Palermo pochi giorni fa è stato trovato un serpente tra i tavolini di in un noto bar di via Notarbartolo. L’anno scorso, invece, si è trovato un Boa constrictor sopra un albero nel Parco della Favorita, proprio nei pressi dell’area adibita anche ai giochi dei bambini. E’ proprio necessario tenere questi animali?
FICARRA E PICONE – No. Sono animali abituati ad altri ambienti, altri climi. Portarli qua e’ sbagliatissimo e spesso illegale. Anche se… secondo noi il serpente di cui si e’ parlato era senz’altro palermitano, non si spiegherebbe diversamente la scelta di andare al bar…

GEAPRESS – Ficarra, sappiamo che hai due cani, ci puoi raccontare come sono entrati a far parte della tua vita?
FICARRA – Con i miei cani ci siamo conosciuti mediante un’agenzia matrimoniale, ed è stato amore a prima vista. Adesso siamo felici: passiamo un sacco di ore sul divano a guardare la tv, ogni sera mi portano in giro a fare la pipì e la domenica mattina mi portano al mare per farmi giocare sulla sabbia.

GEAPRESS – In base alla vostra esperienza con gli animali cosa consigliereste a chi volesse adottarne uno?
FICARRA E PICONE – La cosa e’ molto più facile di quello che si possa pensare: individuate un canile, scegliete un giorno per la visita, entrate e fatevi adottare da un cucciolo. Si’, perché non tutti sanno che… sono loro a scegliere noi e non viceversa.

GEAPRESS – Un messaggio da Ficarra e Picone contro l’abbandono degli animali?
FICARRA E PICONE – Abbandonate i padroni e lasciate a casa i cani. Oppure lasciate vostra suocera in autostrada e portatevi il cane al mare!

Allora, avete capito? Gli animali non si comprano e non si abbandonano. Piuttosto fatevi adottare da loro…parola di Ficarra e Picone.

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