GEAPRESS – Conto alla rovescia per i cani senza padrone della Romania. Lunedì prossimo il Parlamento romeno potrebbe far ripiombare il suo paese tra gli spettri degli anni più bui. Non trova infatti alcuna giustificazione, né logica, né tanto meno etica, la probabile decisione di autorizzare, con una nuova legge, la soppressione dei due milioni di randagi, dando per altro pieno potere ai Sindaci. Il provvedimento, purtroppo, trova il pieno appoggio del partito di maggioranza (PDL) del Presidente Basescu, ma anche di molti esponenti dell’opposizione. Un intervento quasi bipartisan, dunque.

A denunciare il prossimo probabile massacro è l’Associazione Save the Dogs. Il rischio che gli animali possano finire sotto la mannaia della nuova legge e talmente concreto quanto l’inopportuno intervento del Ministro dello Sviluppo e del Turismo, Elena Udrea. Il suo benestare è pure appesantito dall’accusa, rivolta alle associazioni animaliste, di non avere interesse a risolvere il problema.

Secondo Sara Turetta, Presidente di Save The Dogs “il randagismo endemico non si risolve con la rimozione dei cani dal territorio, ma solo con piani di sterilizzazione e vaccinazione di massa e tramite l’identificazione degli animali di proprietà“.

Intanto le organizzazioni animaliste stanno preparando la manifestazione che si svolgerà davanti alla Casa del Popolo lunedì pomeriggio, ovvero in concomitanza dei lavori del parlamento, riunito per l’occasione in seduta plenaria.

E dire che lo slogan tanto amato dal Ministro del Turismo così recita: “Entra nel Giardino dei Carpazi”.
Secondo Sara Turetta, lo slogan potrebbe diventare presto un invito paradossale per i turisti, ovvero passeggiare tra i cadaveri delle migliaia di cani randagi massacrati dai Sindaci romeni.

Un provvedimento tanto crudele quanto inutile alla risoluzione del problema, così come evidenziato da altri “interessanti” passaggi come quello di vietare alle associazioni animaliste di entrare nei canili pubblici per verificare la gestione e le pesanti limitazioni all’adozione dei cani previsti in quelle strutture. Del resto, chi vorrebbe far vedere le schifezze commesse tra le mura di casa?
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