GEAPRESS – In meno di 24 ore il canile di Trebbo di Reno, il canile municipale di Bologna, è stato  sgomberato, uno sgombero fulmineo. I cani sono stati trasferiti in una struttura privata ‘Il Giovanetto’ di San Giovanni  in Persiceto.

Il trasferimento, blindato e presidiato dalla Polizia Municipale, dovrebbe essere temporaneo, quattro mesi dicono. Ci sono stati momenti di tensione, diversi volontari presidiavano i cancelli ed avrebbero voluto impedire il trasferimento.

Il Comune di Bologna sposta il canile per quattro mesi. L’attuale  gestore del canile municipale, il cui contratto di servizio in proroga scade a fine 2012, non è più disposto a proseguire l’attività fino alla conclusione delle procedure per il  nuovo progetto di gestione del canile. Intanto otto addetti perdono il posto di lavoro: disoccupati dal primo maggio“. Questa la denuncia di Annamaria Margutti della Fp-Cgil.

Sembra che tutto sia nato dalla decisone di risolvere il contratto da parte della Società che gestisce il canile dal gennaio 2010, mancherebbero alcuni certificati relativi alla messa a norma della struttura, impianti elettrici e del gas.

Secondo quanto dichiarato dal Comune in un comunicato, la struttura dovrebbe riaprire in estate ed il trasferimento sarebbe stato fatto “per salvaguardare le prioritarie esigenze di benessere dei cani“.

Un blitz che poteva essere evitato. Catapultare i cani in una nuova struttura, più lontana, orfani dei volontari che li accudivano e li  portavano a spasso, non sembra proprio una misura presa per garantire il loro benessere!

I gatti presenti a Trebbo di Reno, invece, sono restati nella struttura; saranno accuditi, temporaneamente, da una Associazione.

A San Giovanni in Persiceto si sposterà anche il personale dell’Ufficio Diritti Animali del Comune di Bologna, da lì saranno coordinate tutte le funzioni previste dalle leggi: accalappiatura, adozioni, controlli post-affido. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).