GEAPRESS – Un improvviso lancio di grossi sassi dalla sommità del monte, il ferimento a un piede del vicepresidente LIPU, la corsa all’ospedale. L’incredibile violenza è esplosa ieri nel cagliaritano in località Conca d’Oro, nel Comune di Capoterra, durante il campo antibracconaggio che la LIPU organizza per combattere la piaga dell’uccellagione.

I volontari dell’associazione, impegnati a perlustrare i boschi per rimuovere le trappole, erano divisi in due gruppi: il primo era guidato dal vicepresidente LIPU Fulvio Mamone Capria e l’altro dal coordinatore del campo Giovanni Malara. I due gruppi si stavano ricongiungendo quando un bracconiere, dopo aver cercato di bloccare l’attività dei volontari, ha iniziato a lanciare insulti e a scagliare, dalla sommità del monte da un’altezza di 100 metri, alcune pietre di grosse dimensioni, una delle quali colpiva il vicepresidente a un piede, provocandogli lesioni e l’immediato trasporto all’ospedale San Giovanni di Dio a Cagliari, dove venivano escluse fratture e stilata una prognosi di cinque giorni.

I massi erano idonei a provocare ben più gravi danni. Si è trattato, ad avviso di Giovanni Malara, di una vera e propria tragedia sfiorata che avrebbe potuto comportare conseguenze ben più serie.

La LIPU ha presentato una denuncia al Comando dei Carabinieri di Capoterra, che avvieranno le indagini per tentare di individuare la persona che ha aggredito i volontari. La LIPU ha fornito elementi utili per l’identificazione della persona responsabile del fatto, avendolo visto in faccia il bracconiere a distanza ravvicinata.

“Sono sorpreso dalla violenza dei bracconieri contro i volontari del campo – racconta Fulvio Mamone Capria, vicepresidente LIPU – Chiediamo alle Forze dell’ordine di potenziare i controlli contro questo assurdo fenomeno che sta raggiungendo livelli di intolleranza molto gravi.

“Se fossimo stati colpiti da questi grandi sassi in parti vitali – prosegue Mamone Capria – forse poteva scapparci il morto“.

La LIPU si costituirà parte civile e chiederà alla Magistratura di condannare i responsabili, laddove venissero identificati, per tentato omicidio. Non è la prima volta che negli stessi luoghi vengono messi in atto veri e propri attentati ai danni dei volontari della LIPU.

Proseguiremo anche nei prossimi mesi l’attività antibracconaggio – conclude il vicepresidente LIPU – anche chiedendo alla rete di BirdLife International, formato dalle ‘LIPU’ di tutta Europa, un forte sostegno in termini di partecipazione alle nostre  attività

I volontari del campo antibracconaggio LIPU hanno rimosso nelle ultime settimane di attività migliaia di trappole per la cattura illegale di uccelli e inoltre numerosi lacci e cavetti per la cattura di mammiferi. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).