GEAPRESS – Italiani, inglesi e tedeschi. Tutti contro l’uccellagione in Sardegna. Coordinati dalla LIPU, che sta curando i campi anti bracconaggio, i volontari provvedono a rastrellare i sentieri sommersi da trappole crudeli quanto illegali, che ogni anno uccidono decine di migliaia di uccelli migratori. Solo due uccellatori, all’interno dell’area protetta del Gatturu Mannu, in provincia di Cagliari, avevano piazzato ben 700 trappole di terra ed altre 300 tra gli arbusti di un sentiero tra Monte Mannu e Punta Is Litteras.

Non accontentandosi degli uccelli protetti da finire confezionati per i negozi e ristoranti di Cagliari e provincia, i bracconieri avevano pure piazzato almeno quattro lacci in acciaio per cinghiali ed altri per Gatti selvatici e Martore. Il meccanismo di queste ultime trappole è in un certo senso derivato da quelle degli uccelli. Quando l’uccellino è morto da giorni, l’uccellatore ha due possibilità. O cerca di camuffarlo tra gli altri che porterà al ristorante oppure, se in evidente stato di decomposizione, lo sistema come esca per i predatori.

In più occasioni i volontari della LIPU hanno rinvenuto finanche rarissimi cervi sardi, spesso con la zampa intrappolata quasi del tutto amputata. Il cappio, infatti, stringe sempre più man mano che l’animale cerca di liberarsi. Per fortuna anche in questi giorni alcuni uccellini sono stati rinvenuti ancora vivi e sono stati prontamente liberati. Appena il tempo di un goccio d’acqua per farli riprendere. Tra questi, Tordi bottaccio e Merli. Per il resto, tanti corpicini ormai privi di vita come quelli degli stessi Tordi che vengono poi confezionati dai bracconieri per il “Pillonis de Taccula”, piatto tradizionale del cagliaritano.

Sono proprio gli alti numeri di trappole, reti ed altri marchingegni utili a catturare ed uccidere gli uccelli (come nel caso delle 700 trappole in un solo sentiero) a preoccupare maggiormente i volontari. Tali cifre, affermano alla LIPU, dimostrano quanto il fenomeno dell’uccellagione nel cagliaritano sia ancora sottostimato e non efficacemente contrastato. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).