GEAPRESS – Allevamento in crisi, come al solito a farne le spese sono gli animali. E’ il caso dell’allevamento Pushkinskij di Mosca, fondato ai tempi di Stalin nel 1928. Zibellini neri, visoni, volpi polari, procioni, puzzole condannati alla fame per i debiti dei loro aguzzini, 130 milioni di rubli, all’incirca 4,5 milioni di euro, debiti che aumentano al ritmo di 9 milioni di rubli al mese.

Gli allevatori hanno “avvertito” che il mangime già razionato verrà sospeso e dopo alcuni giorni tutti gli animali sanno uccisi, come del resto hanno già fatto lo scorso anno. Va notato che nell’ultimo decennio l’allevamento ha cambiato un direttore all’anno.

Sulla pelle, letteralmente, di questi animali si sono fatti giochi di potere e speculazioni finanziarie. Zar, Unione Sovietica e neocapitalisti russi, tutti si sono avvicendati nel loro sfruttamento ed hanno tratto vantaggio dalla loro morte, sempre cruenta.

Nell’allevamento Pushkinskij gli animali condannati alla prigionia a vita ed alla morte violenta sono passati da 500mila a 22mila, tra questi 7.500 zibellini, grazie alla contrazione di richieste di pellicce nel mercato mondiale, ma gli affaristi continuano  a tenere in piedi la struttura.  Forse per poter accedere, ogni mondo è paese, alle sovvenzioni statali, altrimenti perchè l’allevamento non è stato chiuso lo scorso anno quando altri animali affamati sono stati sterminati?

Una pelle di zibellino costa  dai 2mila agli 8mila rubli. Ma chi indossa  una pelliccia di zibellino oggi? Soprattutto i Chassidim (che significa “quelli pii”), ebrei polacchi seguaci di un movimento nato in Polonia nella prima metà del diciottesimo secolo. I cappelli che i Chassidim sposati indossano, anche alle latitudini più calde ed afose, nella giornata del sabato sono fatte con le code degli zibellini, quelli più pregiati costano anche 5mila dollari.

Questi cappelli sono chiamati shtreimel, e per confezionarli sono necessarie almeno trenta code, quindi trenta zibellini. L’uso di questo sanguinario copricapo ha origine nell’Europa dell’est, perchè i Chassidim non indossavano la lana. Pare che ogni Chassimid maschio e sposato possieda almeno due shtreimel, uno costoso di zibellino ed un altro più economico confezionato con codi di volpi o di martore.
Trenta animali per la vanità del sabato vanifica il loro nome: quelli pii.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).