procione pelliccia
GEAPRESS – L’Unione Europea potrebbe continuare ad opporsi alle deroghe in tema di importazione di pellicce di animali selvatici catturati in maniera cruenta.

Questo si evince dalla risposta del Commissario Ue all’Ambiente Janez Potočnik, pervenuta all’interrogazione dell’On.le Andrea  Zanoni,  vice Presidente dell’Intergruppo per il Benessere degli Animali al Parlamento europeo.  In particolare, ha riferito Potočnik  “la Commissione concorda che la soluzione raggiunta con gli USA non dovrebbe consentire deroghe al divieto imposto dall’Ue sull’utilizzo di tagliole“.

Il Commissario ha voluto inoltre ricordare come il Regolamento n. 3254/91 del Consiglio vieta l’uso di tagliole nell’Unione europea. Il divieto riguarda anche l’importazione  di pellicce e di prodotti manufatti di “alcune specie di animali selvatici originari di Paesi che utilizzano per la loro cattura tagliole o metodi non conformi alle norme concordate a livello internazionale in materia di cattura mediante trappole senza crudeltà“.

Secondo l’On.le  Zanoni i cittadini europei hanno ripetutamente dimostrato la loro preoccupazione e contrarietà a simili metodologie di cattura. “Non possiamo perderci nei meandri della burocrazia – ha affermato Zanoni –  Questa pratica di cattura causa sofferenze atroci a milioni di animali da pelliccia. È un problema che va affrontato di petto per il rispetto dei regolamenti internazionali in vigore“. L’invito ora rivolto alla Commissione europea è quello di non perdere di vista l’obiettivo.  “Oltre a non ammettere alcuna deroga al divieto di importazione delle pellicce di animali catturati con le tagliole – ha concluso Zanoni –  la Commissione europea dovrebbe arrivare a vietare l’importazione di prodotti ricavati con tali barbari mezzi. Quando le pelli degli animali selvatici vengono introdotte nel mercato comunitario, gli Stati Uniti devono garantire che i metodi utilizzati per ottenerle rispettino l’accordo internazionale firmato con l’Unione Europea».

Purtroppo negli Stati Uniti l’uso di tagliole è una pratica tutt’ora diffusa. Zanoni aveva presentato due interrogazioni sull’argomento. Alla prima, del novembre scorso, il Commissario aveva risposto assicurando l’avvio del dibattito con le autorità americane. Quella più recente, alla quale ora  Potočnik risponde, era invece relativa alle possibilità di deroghe al divieto.

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