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GEAPRESS – Avrà una strascico giudiziario la manifestazione anti pellicce che il sette luglio scorso venne organizzata da Animalisti italiani Onlus innanzi gli ingressi di AltaRoma dove, come è noto, era programmata la sfilata di Jean Paul Gaultier (vedi articolo GeaPress).

Alcuni animalisti vennero allora identificati dalla Polizia ed ora, almeno per alcuni di loro, sono arrivate le denunce. Stante quanto riferito a GeaPress da Enrico Rizzi, coordinatore nazionale dell’associazione si tratterebbe della contestazione dell’art. 18 del TULPS e del 610 del Codice Penale.

Il primo articolo riguarda chi contravviene all’obbligo di comunicare al Questore una riunione in luogo pubblico o aperto al pubblico. Si tratta in definitiva di una comunicazione al Questore che deve pervenire almeno tre giorni prima della manifestazione. La Questura, poi, può intervenire vietando o imponendo delle prescrizioni. Una contravvenzione, che prevede una pena pari all’arresto fino a sei mesi e ammenda da 103 a 413 euro. L’arresto non equivale al carcere, come la terminologia potrebbe indurre a pensare. I reati che ne prevedono, a condanna definitva, l’esecuzione, devono infatti contemplare una pena reclusiva minima non inferiore ai quattro anni.

Più serio, invece, il secondo reato ovvero l’articolo 610 del Codice Penale, ovvero “violenza privata”. Si tratta di un reato delitto, non più di contravvenzione cioè. Salvo le ipotesi di aggravanti, è prevista una pena reclusiva massima di quattro anni. A parte i casi di particolari pregiudicati, l’eventuale condanna si conclude sempre con la commutazione di una pena pecuniaria. Cosa tratta la “violenza privata”? Riguarda “chiunque, con violenza o minaccia, costringe altri a fare, tollerare od omettere qualche cosa“. Sul vero significato di “violenza privata” esiste poi un’ampia giurisprudenza.

Come è noto la protesta inscenata da Animalisti Italiani, ebbe ampio eco sulla stampa. Ad essere stati denunciati, oltre allo stesso Rizzi, dovrebbero essere alcuni attivisti presenti quel giorno e tra questi forse lo stesso Walter Caporale, presidente di Animalisti Italiani Onlus (nella foto attorniato dal servizio d’ordine nel corso della manifestazione). Poi, tra le persone che vennero identificate, anche una signora animalista di 92 anni. Anche lei, quel giorno, manifestava in favore degli animali e contro le pellicce.

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