GEAPRESS – La colpa è ancora una volta di chi, nel mondo della moda, continua ad usare pelli di coccodrillo ed altri accessori di lusso. Quello dell’importazione di pellame dal sud est asiatico e dall’Africa è un traffico di proporzioni sconfinate. Il fatturato, secondo le stime del Corpo Forestale dello Stato, si aggira tra i cinque e gli otto miliardi di euro.

Uno dei canali illegali di importazione e commercializzazione di accessori realizzati con pelle di Pitone delle rocce (Python sebae) e di Varano del Nilo (Varanus niloticus), si trovava a Montesilvano (PE). Ad essere coinvolti nell’operazione scattata stamane con l’intervento del Servizio Cites del Corpo Forestale di Pescara, due cittadini nordafricani denunciati all’Autorità Giudiziaria per importazione e commercio illegale di derivati di specie protette. A coordinare le indagini la Procura della Repubblica di Lanciano (CH).

Gli accessori della moda ora sequestrati (tra cui borse, portafogli, ed intere pelli conciate), venivano confezionati in Africa ed erano destinati all’Italia. In tutto circa 200 pezzi tra cui pelli lunghe tre metri. Per evitare, però, i controlli del Corpo Forestale dello Stato, le pelli venivano prima importate in Francia e solo successivamente immesse nel mercato italiano. La triangolazione poteva così sfruttare i minori controlli derivanti dalla libera circolazione all’interno dell’Unione Europea. Di fatto era stata costituita una vera e propria organizzazione.

Sequestrati anche diversi documenti contabili in bianco rilasciati da aziende francesi. Sempre della Francia erano i certificati Cites, fittizziamente intestati a terzi, e rilasciata dall’autorità preposta d’oltralpe. Il tutto funzionale all’inganno del consumatore, il quale avrebbe così creduto di potere acquistare in maniera regolare. Nelle perquisizioni domiciliari che sono conseguite, è stato identificato un terzo cittadino nordafricano, già arrestato meno di tre mesi addietro ed ora nuovamente condotto presso la Casa circondariale di Pescara, con l’accusa di immigrazione clandestina.

Recentemente il Servizio Cites del Corpo Forestale dello Stato (vedi articolo GeaPress) aveva portato a termine un’altro sequestro relativo sempre all’importazione di pellicce per il mondo della moda. In questo caso la provenienza  era l’estremo oriente. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).