GEAPRESS – Si avvicina la settimana della moda di Oslo, dal 14 al 20 febbraio prossimi, la prima a livello internazionale senza pellicce sulla passerella. La storica e benvenuta decisione era stata annunciata nelle scorse settimane dalla direzione dell’ Oslo Fashion Week (OFW) e dall’ associazione animalista NOAH, quest’ ultima è stata la promotrice dell’iniziativa coinvolgendo positivamente oltre 200 tra stilisti, modelle, fotografi e giornalisti.

Le associazioni del nord Europa affermano che è un passo importante per ribadire che la pelliccia non è più accettabile nella nostra società e si augurano che altri organizzatori delle settimane della moda in altre parti del mondo ripetano la scelta fatta in Norvegia.

Proprio in questi giorni, però, molti stilisti italiani hanno avuto il “buon gusto” di riproporre capi in pelliccia, intera o come accessorio, per l’uomo durante le sfilate maschili di Milano. Da Dolce & Gabbana a Gucci, passando per altri meno noti, accomunati nelle proposte di capi prodotti con parti di animali, ormai fuori dal tempo vorrebbero avvalorare tali loro scelte con improbabili motivazioni storico-culturali.

Ai consumatori la scelta finale ma per il mondo della moda una “lezione” chiara ci viene da Paul Vasbotten, il direttore generale di Oslo Fashion Week, che così ha dichiarato: “E ‘stata una scelta molto naturale per noi, perché non vogliamo che il OFW (Oslo Fashion Week) appaia come un’arena per promuovere i prodotti basati su un trattamento degli animali che non rispetta l’attenzione al loro benessere”.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).