GEAPRESS – Ieri pomeriggio, appuntamento davanti il Municipio di Montirone (BS). Da qui il corteo è partito per le strade del centro cittadino per dire no alle pellicce ed all’allevamento di visoni. Non meno di una trentina di Agenti delle forze di polizia, alcuni in tenuta anti sommossa. Il clima, però, era molto tranquillo.

La strada per arrivare all’allevamento, praticamente attiguo alla cittadina, era però sbarrata. La manifestazione organizzata da  Antispecisti Libertari Bs, essereAnimali e Nemesi Animale ha visto la partecipazione di circa 250 attivisti appartenenti a più sigle dell’animalismo lombardo già noto per le proteste di Montichiari, sede di Green Hill, con il quale, qualche parallelismo, è possibile individuare. Ad esempio, sotto il profilo della partecipazione della cittadinanza che, al pari di quella riscontrata in altre occasioni a Montichiari, non era granché informata dell’allevamento.

A Montirone, però, c’è una differenza. Il Sindaco, già lo scorso luglio, era intervenuto sul caso del vecchio lager di polli, poi trasformato in un allevamento di visoni. Il Sindaco Francesco Lazzaroni, infatti, aveva disposto con propria Ordinanza la chiusura dell’attività. Così ebbe a dichiarare lo scorso luglio informando, però, che la proprietà aveva fatto opposizione. La decisione, è ora rinviata al prossimo 30 novembre. Questo per non interrompere la produzione (sic!).

Produzione che prevede la detenzione di centinai di piccoli visoni in altrettante piccole gabbie. Animali che finiranno uccisi con metodi atroci, per essere spellati ed infoltire un abito, qual è la pelliccia, sicuramente inutile (soldi a parte dei commercianti). La morte, però, va sempre di moda, recitava uno striscione, assieme ad immagini di animali spellati ed altri rinchiusi nelle orrende gabbie degli allevamenti di questo genere.

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