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GEAPRESS – La manifestazione divenuta il simbolo della campagna “Visoni Liberi. E’ quella  promossa da Essere Animali e che si è svolta questo pomeriggio a Modena in opposizione, secondo le dichiarazioni degli organizzatori, alla realizzazione di un enorme allevamento capace di contenere sino a 40.000 visoni. Il progetto, grazie alla mobilitazione animalista, è ora momentaneamente sospeso.

In centro città c’erano oggi diverse persone provenienti da varie parti  d’Italia che hanno espresso la loro contrarietà alle pellicce e allo sfruttamento degli animali. I visoni, ricorda Essere Animali, sono allevati e uccisi per il  manto particolarmente pregiato. Proverebbero però sofferenza perchè reclusi e secondo le condizioni imposte. Il tutto così come documentato da un’investigazione della stessa associazione.

Con il corteo di oggi, Essere Animali vuole lanciare un duplice appello alle Istituzioni: chiedere al Comune di Modena di fare il possibile affinchè questo allevamento non venga più realizzato e spingere inoltre Camera e Senato ad una rapida approvazione della Proposta di Legge che vieterebbe su tutto il territorio nazionale questa tipologia di allevamento, come già successo in altri sei paesi europei.

Pochi giorni addietro – riporta il comunicato di Essere Animali – abbiamo diffuso un video che mostra la liberazione in natura di tre visoni, un gesto di disobbedienza civile che abbiamo compiuto per mostrare a tutti come dovrebbero vivere questi animali, che appena rilasciati non esitano un attimo a correre e tuffarsi nel fiume. Ogni visone ancora rinchiuso negli allevamenti ha lo stesso istinto alla libertà che possiamo osservare in quei tre esemplari che abbiamo sottratto ad una morte certa. Ci uniamo quindi alla richiesta dell’83% degli italiani che secondo gli ultimi sondaggi sono favorevoli all’abolizione degli allevamenti di animali da pelliccia, chiedendo alle Istituzioni di vietarli”.

Nel caso di Modena, divenuta un simbolo della campagna anti pellicce, il rischio è che il progetto del mega allevamento di visoni, per ora ritirato, possa essere nuovamente presentato. Per questo gli animalisti chiedono al Comune di accogliere concretamente le loro richieste e quelle di tantissime altre persone sensibili alla sofferenza degli animali. L’amministrazione, riferisce Essere Animali,  potrebbe modificare il Piano Strutturale Comunale per fare in modo che nella zona prescelta
non possano essere insediati simili attività e anche approvare una mozione che da tempo è stata consegnata: impegnersi ad esortare Camera e Senato ad una rapida approvazione della legge che vieta tali allevamenti su tutto il territorio nazionale.

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