GEAPRESS – Si è svolta con la partecipazione dell’attrice Loredana Cannata (nella foto di Animal Amnesty), la performance organizzata ieri pomeriggio a Milano da Animal Amnesty in collaborazione con la Bottega Lush contro l’uso delle pellicce. Il tutto per lanciare la campagna chiamata, con sicuro effetto, “Meno Pilu per Tutti“.

In via Dante, di fronte la Bottega Lush, è stata così organizzata la “scena del crimine“. Tracce con il gesso che riproducevano la figura di animali e la “polizia” scientifica che provvedeva ai rilievi. La vittima, ovviamente, è l’animale da pelliccia. I reperti d’indagine, erano invece gli inserti di pelo utilizzati nell’abbigliamento.

Analoghe performance si sono svolte nelle altre botteghe Lush d’Italia.

La campagna “Meno Pilu per Tutti“, intende sensibilizzare le persone sull’inutilità dell’uso di pelo animale nella moda. Ogni anno, riferiscono da Animal Amnesty, più di un miliardo di visoni, volpi, procioni, conigli, cincillà, foche e altri animali vengono uccisi per il loro pelo. Non solo pellicce intere, ma anche inserti di pelliccia contenuti nel collo, nel cappuccio o nei polsini dei cappotti. Gabbie piccole e sporche. Metodi di uccisione da più parti giudicate cruenti. Per non parlare degli animali selvatici, ancora cacciati per taluni capi di abbigliamento.

Una crudeltà, quello dell’uso delle pellicce e pelo negli indumenti, – ha dichiarato Denise Cumella, Country Manager di Lush Italia – che sta purtroppo tornando ad essere tollerata in nome di una presunta eleganza“. Per Piercarlo Paderno, portavoce di Animal Amnesty, quello dell’uso delle pellicce è senza mezzi termini un crimine. “Non esistono altre parole per definire uno dei prodotti più inutili esistenti al giorno d’oggi” riferisce Paderno.

Dunque, il messaggio lanciato ieri da Animal Amnesty e Lush era di abbandonare le pellicce. Raccolte presso le botteghe Lush, verranno usate per crescere cuccioli di animali rimasti orfani o privi del calore del pelo delle loro madri. A partire da ieri, sarà poi disponibile, presso la Lush, la petizione ove sarà possibile firmare a favore di un’Italia libera dalla produzione e commercializzazione delle pellicce.

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