pellicce protesta
GEAPRESS – Una manifestazione scelta in occasione della giornata inaugurale di Mipel (fiera della pelletteria). Oggetto della protesta animalista è la morte de coccodrilli utilizzati per realizzare borse ed altri oggetti in pelle. Il tutto dopo la diffusione di un video di PETA che ha mostrato le tecniche di uccisione dei rettili in allevamenti dello Zimbabwe ed in Texas.

Una occasione, quella di oggi, per portare la protesta direttamente in via Montenapoleone, per contestare “anche un evento fieristico che propone un business di accessori realizzati sfruttando e uccidendo animali innocenti“.

Secondo il Movimento Cani Sciolti sarebbero proprio i grandi nomi della moda, i brand internazionali del lusso che dettano le leggi del fashion style. Da qualche stagione i più grandi e imitati stilisti hanno fatto sfilare sulle passerelle capi e accessori in rettile e in pellami, anche di animali esotici. “Non possiamo dimenticare che per ogni accessorio in pelle, scarpe comprese, vengono sacrificati animali che hanno il diritto di vivere liberi la loro esistenza e sono invece vittime innocenti della vanità umana. Esistono tessuti tecnici e materiali quali Lorica, Vegetan, tessuto e gomma che sostituiscono la pelle di animali e come insegna la famosa stilista Stella McCartney si può essere di tendenza senza uccidere“.

Con questa protesta vogliamo dimostrare e comunicare che uno stile senza crudeltà è possibile non modificando le nostre abitudini e l’estetica. Chiediamo a tutti gli stilisti un impegno concreto in questa direzione”.

 
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