GEAPRESS – Si preannunciano mesi intensi per gli amministratori di West Hollywood, un piccolo Comune della California stretto tra Hollywood e Beverly Hills. Talmente piccolo da sembrare appena uno spicchio della sconfinata periferia di Los Angeles. Case con viali alberati ma anche una discreta presenza di attività commerciali. E poi le colline di Hollywood e le ville mozzafiato con piscine e mille confort.

Il tutto gestito da una amministrazione che già si era fatta notare per i suoi provvedimenti innovativi, come quello di vietare la vendita di cuccioli di cane e gatto. Poi il provvedimento, appena approvato, che a partire dal settembre 2003 imporrà il divieto di vendita delle pellicce. Apriti cielo. Le associazioni di commercianti hanno già annunciato azioni legali. Tra queste anche una associazione di pellicciai che ha sede proprio a West Hollywood.

Loro dicono che sulla cittadina californiana hanno grandemente investito per favorire i marchi della moda internazionale. Contro la paventata decisione hanno pure indetto una petizione, presentando a caratteri marchiati rosso fuoco un inquietante “Fascion not Fascism”. Si erano firmati contro le crudeltà sugli animali, ma anche a favore della libertà di scelta e chiedendo, pertanto, di sostenere l’industria del settore. Agli animali non viene data libertà di scelta, avevano ribattuto gli animalisti. Il micro Consiglio comunale di West Hollywood, era andato invece per la sua strada . Una via, quella delle discussione in Consiglio, proporzionata al numero di abitanti di West Hollywood. Appena cinque Consiglieri. Infine, tutto approvato.

Già pronta l’azione legale. Sono parecchie decine, tutti concentrati a West Hollywood, i negozi del settore. Non potranno più proporre pellicce, ma potranno continuare a farlo con gli indumenti in lana oppure in pelle. Insomma, la solita storia. Quando si affronta un problema, la colpa è sempre degli altri. Almeno questa volta, però, la scelta degli uomini è andata in favore della vita degli animali ed in molti, in giro per il mondo, si sono accorti, applaudendo, di West Hollywood.

Anche in Italia, comunque, ci sono stati dei precedenti, peraltro molto recenti. Protagonista una Amministrazione comunale, quella di Positano (SA). Il Sindaco De Lucia, la scorsa estate, ha vietato una sfilata di pellicce. Una speranza, disse il Sindaco, che il suo gesto potesse essere d’esempio per evitare barbarie agli animali. Animali con un’unica colpa, aggiunse il Sindaco. Quella di essere stati forniti dalla natura di un manto stupendo. All’uomo il dovere di tutelarli (disse il Sindaco De Lucia).

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