GEAPRESS – Sono le prime immagini che provengono dai ghiacci del Canada. Come anticipato in un precedente articolo (vedi articolo GeaPress) siamo nella parte meridionale del Golfo di San Lorenzo, lungo le coste del Canada sud orientale. Il ghiaccio si presenta grandemente frammentato e poche foche sono sparse tra i lastroni. I cacciatori (in tutto sono state contate sei barche) raggiungono i cuccioli e li colpiscono. Il ghiaccio rimane drammaticamente macchiato di rosso.

L’assenza di un mare completamente ghiacciato, dovrebbe far riflettere ancor di più il Canada, visto che lo scioglimento precoce determina, secondo recenti stime, la morte per annegamento dell’80% dei cuccioli. Fatto questo che dovrebbe del tutto escludere la possibilità, peraltro non supportata da alcun dato, che i poveri animali possono in qualche maniera costituire un pericolo per le attività di pesca. Di fatto i cacciatori rimasti sono ormai poche centinaia sui circa 5000 del recente passato. Con il mare così poco gelato e la popolazione di foche che incorre in grave rischio di depauperamento, la loro azione assume i contorni di un vero e proprio rastrellamento finale. Il tutto con il supporto, anche economico, del Governo canadese.

I video, i primi prodotti quest’anno e documentati da IFAW (International Fund Animal Welfare) e dalla Humane Society of the United States mostrano i cacciatori in bilico tra i lastroni, raggiungere i cuccioli ed ucciderli. Nonostante molti Stati hanno rinunciato all’importazione dei prodotti derivati dalla macellazione dei cuccioli (tra questi gli Stati Uniti, i paesi UE e più di recente la Russia) le autorità locali si ostinano nel continuare a permettere una caccia di tradizione criticata ormai in tutto il mondo. Nel primo giorno di caccia erano attese molte migliaia di foche. Tra i pezzi di ghiaccio ne sono state osservate solo poche centinaia.

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