GEAPRESS – Venerdì prossimo il bastone dei cacciatori di tradizione canadesi inizierà ad uccidere i cuccioli di foca. La mattanza si chiuderà solo a fine aprile. Questo nonostante nel 2011 sia stata registrata la moria dell’80% dei cuccioli a seguito dello scioglimento anticipato dei ghiacci.

Russia, paesi dell’Unione Europea, Stati Uniti e Messico, già non importano più i prodotti derivati dai cuccioli di foca, ma le autorità canadesi continuano a sovvenzionare una caccia praticata ormai da soli 200 cacciatori locali (pochi anni addietro erano alcune migliaia). Le motivazioni addotte riguardano la presunta riduzione del pescato ed i possibili danni ai pescatori canadesi. Questo, però, senza tener conto non solo dell’ecatombe dei cuccioli conseguente allo scioglimento dei ghiacci, ma anche del fatto che le stesse autorità della pesca canadesi hanno dichiarato che non esistono studi sufficienti ad avvalorare tale tesi. Anzi, il fenomeno non è mai stato monitorato. Sul Canada, però, si apre la possibilità degli investimenti cinesi. Alla drastica riduzione del mercato conseguente all’abbandono degli importatori russi, potrebbe infatti sostituirsi la sconfinata possibilità dei nuovi acquisti cinesi, ovvero l’intero sud est asiatico.

Intanto, dal prossimo venerdì è caccia. I banchi di ghiaccio canadesi cominceranno a macchiarsi di rosso mentre sul rispetto delle norme previste per le macellazioni, seri dubbi sono avanzati dalle Associazioni protezioniste. Già l’anno scorso (i cacciatori non possono opporsi alla presenza di osservatori internazionali) furono documentate macellazioni a vivo degli animali.

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