GEAPRESS – Non vestitevi di cadaveri. Con questa frase si è concluso oggi l’intervento dell’On.le Michela Vittoria Brambilla in occasione della quarta giornata tenutasi a Milano, de La Coscienza degli Animali, il movimento fondato dall’ex Ministro del Turismo assieme al prof. Umberto Veronesi. Giornata dedicata allo scottante problema delle pellicce. Chi lo sapeva, ad esempio, che dalla Cina, additata per mega allevamenti e condizioni aberranti (come se i nostri lager fossero a cinque stelle) arriva solo un quarto della produzione di pellicce, rispetto a quelle europee? Dall’Europa, invece, provengono il 60% delle pellicce commercializzate nel mondo.

Un discorso, quello tenuto dalla Brambilla, che è innanzitutto un documento ricco di dati, statistiche, riscontri che inchiodano l’industria di un prodotto che, a dire dell’On.le Brambilla, è crudele quanto inutile (SCARICA IL DOCUMENTO INTEGRALE). L’intervento dell’ex Ministro è anche uno strumento che può essere utile per le iniziative anti pellicce che notoriamente si organizzano, sotto varie sigle, in ogni parte d’Italia. E poi, proprio in Italia, dove non vi è alcuna previsione normativa di settore che interessi specificatamente gli animali allevati per le pellicce. I reati delitti di cui alla legge 189/04 sul maltrattamento ed uccisione di animali, non si applicano per le specifiche condotte già considerate dalla legge di settore, nel nostro caso pellicce-animali. Che però, non c’è. Dunque tutto, o quasi, è permesso e sostanzialmente impunito. Meglio chiedere 100 che ritrovarsi in mano un pugno di mosche … (metaforiche) … .

Ci prova ora la stessa Brambilla, che in occasione dell’iniziativa di oggi, ha presentato la proposta di legge, della quale è prima firmataria, sul “Divieto di allevamento, cattura e uccisione di animali per la produzione di pellicce“. In pratica, se quanto già espresso nella titolazione verrà mantenuto, già quel contenuto diventerà legge speciale. Nulla potrà essere compiuto oltre il … divieto. Inutile illudersi, i poteri avversi sono forti, ma meglio scrivere le cose come si vorrebbe che fossero.

La nostra campagna – ha dichiarato l’On.le Brambilla – intende promuovere modelli virtuosi, interpreti di una nuova tendenza di moda rispettosa dell’ambiente e degli animali. E’ indubbio infatti che proprio dal nostro Made in Italy, che costituisce da sempre un faro nel mondo, debba arrivare quel cambiamento in linea con il comune sentire che possa costituire un riferimento per il mercato internazionale della moda“.

Oltre al rispetto del benessere animale – ha aggiunto la Brambilla – vi è oggi l’imprescindibile necessità, di fondare ogni attività economica su fattori di sostenibilità, di rispetto dell’ambiente, di responsabilità sociale. L’allevamento di animali per la produzione di pellicce non soddisfa nessuno di questi requisiti“.

Chissà cosa diranno ora i pellicciai. Dopo essersi beccata improperi dai senesi contradaioli, poi bacchettate dalle lobby vivisettrici, dopo essere entrata con una telecamera nascosta (ancora da Ministro) nell’allevamento di Green Hill, avere avuto dedicato, oltre che la minaccia di un pacco postale con resti di animali, anche una cartolina armata (da caccia) rosso fuoco che la mandava a … farsi una vacanza, Michela Vittoria Brambilla non ha perso tempo per presentar anche un documento video sul mondo della pelliccia. Un filmato shock. Un nuovo documento sulle pellicce, sugli animali scuoiati vivi, bastonati, trappolati e gasati.

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VEDI VIDEO – N.B.: IL FILMATO RIPRODUCE SCENE MOLTO VIOLENTE CHE POTREBBERO URTARE LA TUA SENSIBILITÀ. TI CONSIGLIAMO DI VALUTARE PRIMA, L’OPPORTUNITÀ DELLA VISIONE: