spagna pellicce
GEAPRESS – Una cinquantina di attivisti di AnimaNaturalis, un’associazione animalista presente in spagna e in più paesi americani, si sono ieri spogliati in una piazza di Barcellona, per protestare contro l’uso delle pellicce. Nonostante le basse temperature, hanno raggiunto il luogo prestabilito indossando solo degli accappatoi ed una volta distesi in terra, si sono velocemente denudandosi facendosi poi macchiare di colore rosso. Il sangue, ha riferito AnimaNaturalis, degli animali scuoiati per vanità. Quei corpi nudi, nelle intenzioni degli organizzatori, dovevano raffigurare la sofferenza animale.

La manifestazione, come era prevedibile, ha sortito una buona uscita nei media spagnoli, riuscendo ad attirare l’attenzione sulla nota polemica che coinvolge l’industria pellicciaia. Indumenti inutili, dicono sempre gli animalisti, ottenuti “denudando” animali.

Visoni, volpi , furetti , conigli , foche, lontre, ma anche bovini e cincillà. Per non parlare della più volte citata Cina e le pelli di cani e gatti. Secondo AnimaNaturalis oltre 60 milioni di animali vengono uccisi in tutto per l’uso del loro pelame.

Nonostante il freddo, gli animalisti hanno ieri resistito ben 45 minuti. “Vogliamo che i consumatori siano consapevoli della terribile sofferenza che si cela dietro questo business –  ha riferito Aïda Gascón , direttore di AnimaNaturalis – Non esiste un punto in favore dello scuoiamento degli animali. Ci sono tante altre alternative, etiche e rispettose degli animali “.

Il ringraziamento di AnimaNaturalis è ora rivolto a tutti gli attivisti “coraggiosi” che hanno sfidato il freddo.

Nelle scorse ore anche in Italia si sono avute più manifestazioni sullo stesso tema e, in alcuni casi, in appoggio alla solita proposta di legge la quale, più o meno ad ogni inizio di legislatura,  viene presentata contro le pellicce. Speriamo che questa volta abbia più fortuna.

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