Brescia – Tra le montagne, senza sentieri e tra fitti boschi a decimare la fauna protetta
Nuovo intervento del NOA, Nucleo Operativo Antibracconaggio del Corpo Forestale dello Stato
GEAPRESS – L’ Operazione Pettirosso 2010 colpisce ancora. I Forestali dello speciale Nucleo Operativo Antibracconaggio (NOA) sono intervenuti in località “Pisentino” nel Comune di Lumezzane (BS), dove hanno individuato un vasto ed articolato roccolo abusivo. Oltre venti gabbie con uccellini appartenenti tutti a specie protette, sistemate nel roccolo con il fine di fungere da richiamo per la trappola del bracconiere. Il roccolo, infatti, è una sorta di giardino ingannatore. Gli uccelli, attirati dagli uccelli da richiamo e dai frutti degli arbusti appositamente piantati spesso decenni addietro, rimangono intrappolati nelle reti che sono state occultate. Nel roccolo di località “Pisentino” sono stati rinvenuti dai Forestali oltre 100 metri di rete posta in cima ad un crinale. Non avrebbe dato alcuna via di fuga agli uccelli migratori che proprio in questi giorni stanno facendo registrare i massimi conteggi. Una vera e propria barriera che molto probabilmente aveva già determinato la morte di parecchie centinaia di piccoli uccelli. Gli uccelli selvatici sono richiamati, infatti, dai consimili utilizzati illegalmente come richiami, ed imprigionati in gabbie anguste e non a norma. In alcuni casi, come nel roccolo di Pisentino al momento dell’arrivo della Forestale, erano prive di acqua, cibo e copertura.
Proprio l’intervento di Pisentino si è rivelato per la Forestale molto impegnativo e rischioso. Questo anche per la difficoltà nel raggiungere la zona fitta di vegetazione boschiva, decisamente impervia e lontana da occhi indiscreti. Era di fatto del tutto priva di qualsiasi tipo di collegamento sentieristico.
Gli Agenti del NOA hanno potuto liberare decine e decine gli uccelli tra pettirossi, pispole, cince more e passere scopaiole, mentre, purtroppo, sono stati rinvenuti morti, intrappolati tra le reti, più di venti uccellini tutti appartenenti alla fauna che per legge è definita “particolarmente protetta”.
Il bracconiere, colto sul fatto mentre estraeva dalle reti le prede, è stato denunciato alla Procura di Brescia per maltrattamento animali, uccellagione, detenzione e cattura di avifauna con mezzi non consentiti. In tutto, solo nella giornata del nove ottobre, sono stati denunciati dal NOA, ben nove bracconieri.
Non sono comunque mancati incontri piacevoli come ad esempio quello tra il Comandante del Nucleo Operativo Antibracconaggio Isidoro Furlan ed il Sig. Corsini (nella foto). Corsini, ottantaduenne, custodisce in località Passo Croce nel Comune di Bovegno (BS), il “Ròcol del Féla”. Da sessanta anni ne conosce l’uso ma ora è lì autorizzato dalla Provincia di Brescia per inanellare gli uccellini e poi liberarli. Vuol dire che le cose possono veramente cambiare.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).









Schifosi!
Sono proprio dei delinquenti ‘sti bracconieri, mettono trappole dove tantissimi animali muoiono di fame…che dire. E poi ce l’hanno con il resto del mondo perchè si credono i migliori!
salve!
trovo giusto il fatto di estirpare il fenomeno del bracconaggio con trappole e reti.
xo nessuno si chiede cosa succede nelle campagne a primavera inoltrata!
i pesticidi che usano i contadini nei campi secondo voi fanno bene??
vi assicuro che migliaia di uccelli muoiono x questa cosa, .
nessuno fa nulla
nessuno ci pensa!
è ora di smetterla di colpevolizzare la caccia.
non credo che la caccia che dura x circa due mesi con il passo autunnale possa produrre gli stessi effetti che
producono i contadini e le grandi aziende agricole usando pesticidi .
o a qualcuno fa solo comodo non chiedersi quello che succede a questi animali x il solo motivo di abolire la caccia xche è solo un fanatico ambientalista animalista????
anche il cacciatore si potrebbe definire ambientalista allora.
i sentieri dove trasitate anche voi x andare in cerca di trappole chi li pulisce??
a parte tutto questo vi dico una cosa sola!
i cacciatori non sono tutti bracconieri ,
esistono anche cacciatori onesti ricordatelo sempre…..
sono proprio contenta del risultato ottenuto dal corpo forestale, per quanto riguqarda i pesticidi siamo il paese europeo che ne fa meno uso, ci sono poi controlli severi anche nel settore,questa storia dei pesticidi l’ho sentita molte volte richiamata da chi va a caccia, ma quando uno spara verso la casa ed a me e’ successo, non si puo’ dire che sia corretto, anche perche’ alle mie rimostranze e’ scappato come una lepre per questo motivo io dico che se abolissero la caccia sarei molto contenta, ci sono altri modi per distrarsi, passeggiare nei boschi con la macchina fotografica e’ altrettanto piacevole che non uccidere chi non si puo’ difendere
sui pesticidi gli ultimi a parlare dovrebbero essere proprio i cacciatori. hanno boicottato il referendum anti pesticidi solo perchè contemporaneamente vi era quello anticaccia e non dovevano fare raggiungere il quorum. prima di parlare certe persone dovrebbero mettersi la cenere in testa. se lo prendano loro i pesticidi ed il saturnismo
dimenticavo: bravi forestali
Siamo nel 2010, anche l’agricoltura si è evoluta. Oggigiorno non vengono più usati prodotti abbattenti come in passato, normalmente si usano due categorie di prodotti chimichi: erbicidi (di contatto o sistemici) e insetticidi. L’uso di questi ultimi comunque oltre ad essere limitato dall’uso di cultivar resistenti, non ha un impatto diretto sulla morte degli uccelli. Può invece comportare una certa riduzione di biodiversità e quindi di fatto abbassa le popolazioni presenti. Oggi non sono tanto i pesticidi quanto le forme di agricoltura più intensive utilizzate che di fatto non sono più idonee alle popolazione animali (monoculture di mais o frumento; campi senza bordure o siepi, ecc.). Ovviamente l’uso di prodotti chimici può comportare anche problemi di avvelenemanto indiretto, ma reputo che il bracconaggio in tal senso faccia molte più vittime. Infine una nota, nell’articolo non si parla di cacciatori ma di bracconieri, dunque perché citare i cacciatori? In ogni caso la caccia vagante oggi non fa certo bene, a parte l’abbattimento dell’animale (per i piccoli migratori cacciabili sono comunque cifre notevoli se consideriamo che la caccia è fatta per divertimento) ma fa danni anche e soprattutto nel disturbare tutta la fauna non oggetto di caccia. Soprattutto se consideriamo l’elevata frammentazione delle aree verdi di oggi. Se si continua a sparare in per 3-4 giorni a settimana in zone di pochi ettari è chiaro che la fauna si sposta.
anche io sono contro i bracconieri .
dico anche che se xche un cacciatore spara in direzzione verso case se scoperto ritengo giusto che paghi
non colpevolizzate sempre il cacciatore onesto x la colpa di altri.
tanta gente di citta non sa nemmeno cosa è una gallina! figuratevi se ne sa di come si svolge la caccia!
tutti fondamentalisti tutti uguali