GEAPRESS – La Cina non è tra i paesi previsti dall’Unione Europea per l’importazione di gasteropodi marini, tunicati, echinodermi e molluschi bivalvi. Non rispetterebbero nei loro allevamenti gli standard sanitari previsti per l’Europa.

La Corea del sud, invece, sarebbe idonea. Come si fa allora ad importare in Europa i cosìddetti “frutti di mare”? Si prepara una falsa dichiarazione di origine e falsi certificati sanitari ed ecco che le vongole, ben 135 tonnellate, escono dalla Cina, si riciclando in Corea del Sud e si esportano in Italia. Nella fattispecie a due ditte della provincia di Roma e Forlì Cesena.

La cosa non è passata inosservata, però, al controllo dell’ Ufficio delle Dogane di Ancona. Infatti, proprio  dal porto di Ancona dovevano transitare ben sei container stracolmi di vongole. I funzionari dell’Ufficio della Dogane, infatti, hanno scoperto la frode. I certificati doganali sottoposti alla verifica delle autorità estere, sono risultati falsi. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).