bianchetto III
GEAPRESS – Nuovo intervento della Capitaneria di Porto di Reggio Calabria che ha messo a segno l’ennesimo sequestro di neonata di pesce. Un stagione che probabilmente si appresta a superare ogni record, alla luce dei numerosi interventi operati dai militari della Guardia Costiera e dell’enormità del quantitativo intercettato.

L’ultimo “bianchetto” sequestrato ammonta a circa sette quintali e mezzo.

Nel corso dell’attività, protrattasi dal pomeriggio di ieri fino alla tarda serata, i militari della Capitaneria di Porto di Reggio Calabria e dell’Ufficio Locale Marittimo di Villa San Giovanni hanno intercettato un mezzo frigo che in un primo momento faceva perdere le sue tracce. Grazie alla capillare distribuzione del personale sul territorio, veniva poi fermato in località Santa Trada del Comune di Villa San Giovanni.

All’interno della cella frigo del mezzo, condotto da un uomo della provincia, sono state rinvenute ben 148 cassette in polistirolo contenenti novellame di sarda, molto probabilmente destinato al mercato locale o siciliano. L’autista, è stato identificato e deferito in stato di libertà alla Autorità Giudiziaria di Reggio Calabria, mentre l’intero pescato per un totale di 740 kg è stato posto sotto sequestro penale.

La stessa Guardia Costiera sottoliena come trattasi di un ennesimo ingente quantitativo di novellame sequestrato, che avrebbe potuto fruttare nel florido mercato oltre 15.000 Euro. Dopo la certificazione del dirigente medico veterinario competente del servizio veterinario Area “B” della locale ASP 5 Dott. Matteo Sidari, che ne ha attestato l’idoneità al consumo umano e l’autorizzazione del magistrato di turno della Procura della Repubblica di Reggio Calabria Dott. Gianluca Gelso, tutto il pescato è stato donato in beneficenza ad alcuni istituti caritatevoli locali per il successivo consumo presso le mense degli stessi.

L’attività di vigilanza pesca è stata altresì condotta contemporanemante anche nel porto di Reggio Calabria dove gli uomini della Guardia Costiera hanno ispezionato tutti i mezzi isotermici in transito e diretti per la Sicilia.

Dall’inizio dell’anno 2016, i risultati ottenuti dai militari della Capitaneria di Porto di Reggio Calabria e dal personale dipendente, farebbero ammontare il quantitativo di novellame di sarda posto sotto sequestro ad oltre 4 tonnellate.

Un’operazione in favore della tutela del mare, intensificata ulteriormente con l’approssimarsi della Santa Pasqua, per scoraggiare chi ancora pratica la pesca di pesci allo stato neonato che sono un’importante anello della catena alimentare marina, in quanto favorisce la crescita di altre specie cosiddette pelagiche.

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