neonata cassette novellame
GEAPRESS – Di certo il più grande sequestro degli ultimi anni e probabilmente di sempre. Oltre due tonnellate di novellame di pesce, sequestrati dalla Guardia Costiera di Reggio Calabria agli imbarchi per la Sicilia.

L’intervento è avvenuto alle prime ore di oggi quando il personale dell’Ufficio Locale Marittimo di Villa San Giovanni (RC) congiuntamente al personale della Capitaneria di Porto di Reggio Calabria, ha effettuato alcuni  controlli ai mezzi adibiti al trasporto di prodotti ittici. Durante un accertamento a due furgoni pronti ad imbarcarsi per la Sicilia, i militari hanno rinvenuto rispettivamente 429 (300 + 129) cassette di polistirolo contenenti novellame di sarda, più comunemente chiamato “bianchetto”, per un totale di circa 2.145 chilogrammi.

Secondo la Guardia Costiera si tratta del più ingente quantitativo di novellame sequestrato nella Calabria, che avrebbe potuto fruttare nel florido mercato siciliano oltre 40.000 Euro.

Gli autisti dei mezzi, ambedue residenti a Corigliano Calabro, sono stati identificati e deferiti in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria di Reggio Calabria, mentre l’intero pescato è stato posto sotto sequestro penale.

Dopo la certificazione del dirigente medico veterinario competente del servizio veterinario Area “B” della locale ASP 5, che ne ha attestato l’idoneità al consumo umano e l’autorizzazione del magistrato di turno della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, tutto il pescatoè stato donato in beneficenza a 12 istituti caritatevoli locali. In tal maniera, sottolinea la Capitaneria di Porto, è stato trasformata una condotta non conforme alle vigente disposizioni normative, in un gesto a favore dei soggetti più bisognosi.

I controlli alla filiera della pesca da parte di tutto il personale della Guardia Costiera calabrese  proseguiranno con tolleranza zero verso coloro che di fatto effettuano attività illecite ed in special modo verso coloro che effettuano con scelleratezza la pesca di prodotti ittici sotto la misura minima, fatto che comporta di fatto un depauperamento della fauna ittica con gravi ripercussioni per lo sforzo di pesca nazionale.

L’intervento di oggi è scaturito nel corso delle attività di controllo lungo la filiera ittica disposte dal Centro Controllo Area Pesca del Reparto operativo della Direzione Marittima di Reggio Calabria, in alcuni casi rientranti nella pianificazione prefettizia denominata “Focus Ndrangheta”.

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