GEAPRESS – La Nisshin Maru, una delle navi baleniere braccata nei mesi scorsi da Sea Shepherd, è ora impegnata nel trasporto degli aiuti umanitari alle popolazioni colpite dal maremoto giapponese e sembra che la stessa Sea Shepherd si sia augurata una riconversione definitiva dell’uso della nave. La Nisshin Maru fu una delle navi intercettata dall’avveniristico trimarano Ady Gil. Battente bandiera australiana il veloce mezzo di Sea Shepherd fu poi affondato a seguito di una collisione con la flotta baleniera giapponese.

Mangiare carne di balena non è in Giappone così diffuso come si pensa. Sicuramente ora ancor meno dopo che il maremoto ha devastato alcuni stabilitmenti adibiti alla lavorazione della carne. Questo almeno per la piccola flotta, ovvero le imbarcazioni che pescano balene nei mari antistanti il Giappone. A Ayukawahama, ad esempio, il mare è entrato in profondità nella costa distruggendo tutto quello che incontrava.

Ridotta ad un cumulo di macerie è anche la Ayukawa Whaling, ovvero una delle più grosse ditte di lavorazione di carne di balena del paese. Le quattro navi adibite alla caccia delle balene sono state, inoltre, risucchiate in mare e poi ributtate dall’onda del maremoto ad oltre un miglio dalla linea di costa. I 28 dipendenti sono ora senza lavoro, mentre, per fortuna, grazie all’allarme maremoto lanciato poco prima dell’onda, solo il 4% della popolazione risulta deceduta. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).