GEAPRESS – Due astici vivi sul ghiaccio. A sostenerlo è Enrico Rizzi, coordinatore nazionale del PAE (Partito Animalista Europeo) ed una militante dello stesso movimento politico. Condotta, quella relativa a crostacei vivi lasciati esposti sul ghiaccio, già facente parte di pacifica giurisprudenza che ha riconosciuto il maltrattamento di animali.

I fatti sono avvenuti in un noto supermercato di Trapani già nei giorni scorsi attenzionato dal Rizzi che si era rivolto ai Carabinieri. Il Direttore, a quanto pare, aveva subito disposto l’allontanamento degli animali dalla superficie gelata. Ed invece, pochi giorni dopo, tutto si ripete. Rizzi, così ha dichiarato nella denuncia presentata ai Carabinieri di Borgo Annunziata, avrebbe prima chiamato la Guardia Costiera, ottenendo un generico diniego divenuto ora parte integrante dell’esposto. Si è rivolto poi ai Carabinieri, intervenuti non molto tempo dopo la chiamata.

L’unico astice ancora presente dei due vivi osservati da Rizzi, era però morto. Per il titolare della pescheria era stato depositato già morto. Peccato, però, che il cartello che metteva in evidenza i 29 euro al chilo oltre alla provenienza dalla zona FAO 21, ovvero l’oceano atlantico nord occidentale, riportava inequivocabilmente la dicitura “astice vivo”.

Cartello ancora presente all’arrivo dei Carabinieri. Se Rizzi ha visto bene, si tratterebbe del reato di maltrattamento con l’aggravante della morte, ovvero pena aumentata della metà.

Viene da chiedersi come l’astice, comunque defunto nel noto supermercato di Trapani, abbia viaggiato dall’Atlantico nord occidentale fino al capoluogo di provincia siciliano.

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