GEAPRESS – Erano stipati in differenti sacchi i milleseicento chili di diverse specie di molluschi bivalvi sequestrati ad un cittadino italiano sbarcato al porto di Brindisi, con un furgone proveniente dalla Grecia. Mitili importati illegalmente e di provenienza ignota, sono così tornati in mare grazie all’intervento dell’Ufficio delle Dogane di Brindisi. A collaborare nell’intervento di polizia anche la Guardia di Finanza e la Guardia Costiera.

Una volta appurato che gli animali erano ancora vivi è stata così avvisata la Guardia Costiera di Brindisi che ha messo a disposizione un suo mezzo navale per la liberazione in mare delle molte migliaia di utili abitatori del mondo marino. I mitili, in buona parte, sono infatti dei filtratori, oltre che essere alla base della catena alimentare che coinvolge numerosi altri animali.

Non è, comunque, la prima volta che dalla Grecia arrivano carichi illegali di tal genere. Datteri di mare provenienti proprio da quel paese vennero sequestrati dalla Capitaneria di Porto di Bari nel gennaio 2011 (vedi articolo GeaPress). A Brindisi, nell’ottobre 2010, vennero invece sequestrati 40 chilogrammi di datteri. Curioso, invece, il sequestro delle anguille arrivate a Napoli dalla Grecia. Erano importate legalmente ma il loro ritrovamento avvenne in un magazzino abusivo del capoluogo partenopeo. Le anguille non vennero inizialmente notate, talmente fangosa era l’acqua ove erano costrette. L’attenzione della Corpo Forestale e della Capitaneria di Porto era stata infatti inizialmente attirata, tra il sudiciume generale di quel posto, da un grosso squalo anch’esso destinato alla vendita illegale (vedi articolo e foto GeaPress).

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