GEAPRESS –  Si appresta a divenire un vero e proprio braccio di ferro quello tra la Commissaria Europea alla pesca Maria Damanaki, che insiste sulla riduzione della quote di pesca di tonno ed alcuni Stati, tra cui l’Italia con il Ministro Galan, che prestano eccessivo ascolto ai rappresentanti dei pescatori. Bruxelles vorrebbe ridurre le quote a non oltre seimila tonnellate mentre l’Italia ne vorrebbe più del doppio. Un atteggiamento irresponsabile che rischia, oltre che spogliare i mari, anche di far pagare a caro prezzo a tutti i cittadini le multe che arriveranno se entro il 2020, così come previsto da una Direttiva Europea, non si ricostituiranno le popolazioni naturali ormai fortemente menomate dalla pesca.

Oggetto del contenzioso Damanaki-Galan è la prossima riunione della Commissione internazionale per la tutela del tonno (Iccat) .

Intanto anche oggi si hanno notizie di sequestro di novellame di tonno rosso. Insieme a numerosi pesci spada ne sono stati sequestrati ben 160 chilogrammi dalla Guardia di Finanza di Catania. Nei giorni scorsi, invece, addirittura 391 chilogrammi erano stati sequestrati dalla Guardia Costiera di Mazara del Vallo (TP). Molto di più, invece, erano stati sequestrati dalla Guardia Costiera di Salerno (vedi articolo GeaPress).