GEAPRESS – Povero tonno rosso. Insoddisfatti delle quote assegnate dalla UE all’Italia per la stagione di pesca 2012, le marinerie protestano e chiedono un aumento del pescato.

1787, 91 tonnellate su un totale di 12.900 relativo ai paesi dell’Unione. La parte da leone la farà sempre la tecnica della circuizione. 1377,60 tonnellate di rastrellata, con ingabbiamento dei tonni.

Le quote, anche in termini di ripartizioni regionali, non convincono i pescatori e c’è chi le vuole potenziare. Non solo, dovrebbero essere migliorate le tecniche di avvistamento dei tonni. La già sofisticata strumentazione di bordo, evidentemente non basta. La Senatrice Maria Giuseppa Castiglione, Gruppo Coesione Nazionale (Grande Sud-Sì Sindaci-Popolari d’Italia Domani-Il Buongoverno-Fare Italia), ha chiesto così l’uso degli aerei. Il tutto, ovviamente, per “la tutela delle risorse biologiche” e l’occupazione.

La Senatrice eletta a San Vito Lo Capo (nella provincia di Trapani vi è una discreta presenza di flotte autorizzate alla cattura, sebbene con palangaro) ed eletta al posto dell’ex Senatore Totò Cuffaro, ha avanzato la proposta presso la Commissione Agricoltura e Produzione Alimentare che ha infine approvato lo scorso aprile.

Dunque il Governo è ora impegnato ad inoltrare tale richiesta in sede comunitaria. Chissà cosa ne penserà la Commissaria Maria Damanaki, vero incubo per le istante più oltranziste. Per fortuna proprio l’altro ieri il Ministro Catania si è dichiarato convinto che la strada tracciata dal Commissario Damanaki sulle politiche da adottare per il comparto, sia quella giusta.

Con mezzi meno sofisticati, intanto, le flotte non autorizzate continuano a trafficare con il tonno. Proprio ieri la Squadra Nautica della Questura di Palermo ha dato notizia del sequestro di quattro tonni rossi sbarcati nel porto di Cefalù (PA). Un totale di 625 chilogrammi in un porto non autorizzato alla scopo. Nella provincia di Palermo, infatti, si sarebbe dovuto sbarcare a Termini Imerese, Porticello e Palermo. Un uso frequente, quello dei porti minori non autorizzati.

Nella serata di lunedì veniva notato un furgone a fari spenti posizionato alla testa del molo. Appena aperto il portellone del mezzo, entrava in porto un peschereccio anch’esso privo di illuminazione. Scaricato il tutto, il peschereccio si è velocemente allontanato mentre il furgone è stato bloccato in porto. Pescato sequestrato e per il proprietario del mezzo una sanzione di 4000 euro.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati