pesce spada
GEAPRESS – Tredici giovani di Pesce spada (Xiphias gladius). Erano tutti stipati in spazi igienicamente non idonei, all’interno di un  motopesca già oggetto di osservazione da parte della Guardia Costiera di Taranto. L’intervento, avvenuto stamani nel canale navigabile, era finalizzato al contrasto della pesca illegale.

Ogni animale aveva una lunghezza media variante tra i 90 ed i 100 centimetri. La lunghezza minima per la commercializzazione, fa notare la Guardia Costiera, è invece di un 1,4 metri misurata dall’estremità anteriore della testa all’estremità posteriore delle pinna caudale. Per tutti gli animali i successivi controlli dell’ASL, hanno decretato l’inidoneità al consumo e pertanto, subito dopo il sequestro, è avvenuto il conferimento per lo smaltimento.

Stante quanto riportato dalla Capitaneria di Porto, la distruzione dei 13 Pesce spada si è resa necessaria  a causa delle pessime condizioni sanitarie nelle quali sono stati ritrovati i resti degli animali.  In genere, fa notare la stessa Capitaneria, si proceve invece devolvendo in beneficienza.

Dei reati contestati è già stata informata la Procura delle Repubblica di Taranto. La legge prevede l’arresto da due mesi a due anni o alternativamente l’ammenda da euro 2.000 a euro 12.000. Il comandante del motopeschereccio, iscritto presso i registri dell’Autorità Marittima tarantina, verrà ora deferito alla Autorità Giudiziaria.

Sempre la Guardia Costiera precisa come  l’ICCAT, (Commissione Internazionale per la Conservazione dei Tonnidi dell’Atlantico) di cui l’Unione Europea è parte contraente, ha inserito anche il Pesce spada in un programma di minuzioso monitoraggio analogo a quello del Tonno rosso (Thunnus thynnus), ravvisandosi, anche per questa specie, il rischio estinzione.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati