GEAPRESS – Sono tornati liberi nel loro ambiente naturale le migliaia di ricci di mare sequestrati dai militari del Nucleo Operativo Difesa Mare, Guardia Costiera della Capitaneria di Porto di Taranto. Ad averli abusivamente prelevati in mare, ancora una volta dei pescatori baresi.

I due interventi di stamani sono avvenuti entrambi in prossimità di San Vito. Il primo sequestro è stato operato da personale di terra, ai danni di un proprietario di una pescheria della provincia di Bari. In tutto, ben 7000 ricci già sistemati all’interno di un furgone. Per il negoziante 1166 euro di sanzione e per i ricci … il ritorno in mare. Del resto il pescato era privo di rintracciabilità.

Stessa sorte per i malcapitati di un successivo atto di pesca abusiva represso, sempre stamani, dalla Guardia Costiera di Taranto. Uno dei due pescatori sorpresi nel mare di San Vito, era di Bari. Sanzione di duemila euro e ritorno in mare per i 4500 piccoli animali. E dire che un pescatore sportivo potrebbe prelevarne non più di 50. I ricci sono alla base della catena alimentare marina. Il loro prelievo non rappresenta solo un danno per gli animaletti, ma anche per l’intero ecosistema.

Appena domenica scorsa (vedi articolo GeaPress) la stessa Guardia Costiera di Taranto aveva provveduto a soccorrere due delfini, così come era stato richiesto da due diportisti che li avevano notati in apparente difficoltà. Per fortuna l’intervento della motovedetta, giunta assieme ad un Medico Veterinario, constatava il buono stato di salute degli animali. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).   

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