GEAPRESS – Nuovi interventi della Guardia Costiera di Taranto in difesa del mare. In tre distinte operazioni svolte dai militari in questi giorni in località Saturo, nel Comune di Leporano (TA), sono stati fermati due subacquei originari della provincia di Bari. I due, muniti di attrezzatura per la pesca subacquea avevano raccolto ben 1200 ricci di mare. Il pescato, ancora vivo, è stato reimmesso in mare mentre ai due è stata sequestrata l’attrezzatura ed elevata una sanzione amministrativa di 2000 euro.

L’altro ieri, invece, nel mar grande di Taranto, venivano sequestrati a dei pescatori di frodo ben otto chili di novellame di sarda (bianchetto) protetto dalle direttive comunitarie. In una successiva operazione si provvedeva a sequestrare anche sette chilogrammi di palamita. Il pesce era stato catturato mediante l’illecito utilizzo di una rete di fondo. Al trasgressore veniva elevata una sanzione di mille euro.

La pesca del cosiddetto bianchetto è da tempo vietata dall’Unione Europea a causa dell’eccessivo sfruttamento e del pesante impatto sulla ricostituzione della fauna ittica. Ad essere vietata è anche la sola detenzione.

Già nello scorso anno, tra le numerose operazioni portate a termine dalla Guardia Costiera della Capitaneria di Porto di Taranto, erano stati operati sequestri di cosiddetti “frutti di mare” e novellame. Tra i primi si ricordano le due notizie di reato relative a due sequestri di datteri di mare e a ben cinque tonnellate di cozze nere. Singolare, poi, il ritrovamento di uno squalo smeriglio, venduto come pesce spada (vedi articolo GeaPress). (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).