GEAPRESS – Una maxi operazione quella condotta stamani dalla Capitaneria di Porto di Taranto e coordinata dalla Questura cittadina. Numerosa la presenza interforze per garantire la cintura di sicurezza necessaria a circoscrive l’area del molo Cariati.

Oggetto dell’intervento, ancora una volta, le coltivazioni di mitili all’interno del mar Piccolo di Taranto. 195 percolati di cozze nere sotto il pontile della banchina Cariati. Oltre sei tonnellate di mitili alle quali si devo aggiungersi 550 quintali di cozze già caricate a bordo di due natanti. Il tutto in un mare dove vige l’Ordinanza di divieto di coltivazione e movimentazione di mitili, a causa della presenza di diossine e PCB.

Le sorprese, però, non erano finite. Nel fondo marino erano altresì state sistemate ben 87 tra ceste e cassette. Contenevano 1,7 tonnellate tra ostriche ed altri molluschi bivalvi. Tutto il pescato è stato avviato alla distruzione in quanto non conforme, stante il parere dei Servizi Veterinari, all’alimentazione umana. I conduttori dei due natanti sono stati sanzionati per la violazione dell’Ordinanza. Denuncia contro ignoti, invece, per i gestori delle coltivazioni. Se individuati, dovranno rispondere della violazione del Codice della Navigazione (pericolo per la navigazione). Il totale dei mitili sequestrati ammonta a circa otto tonnellate.

Nel corso dell’operazione si è inoltre provveduto alla distruzione di un manufatto abusivo usato per l’allevamento dei mitili.

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