GEAPRESS – A soli pochi giorni di distanza dal sequestro di 120 chilogrammi di cozze (vedi articolo GeaPress) e dall’importante operazione che ha portato all’arresto di pescatori bombaroli (vedi articolo GeaPress). Il Mar Piccolo di Taranto è ora nuovamente oggetto di intervento della Capitaneria di Porto, Nucleo Difesa Mare.

I militari sono intervenuti ieri mattina nel I° Seno del Mar Piccolo, lo stesso dell’operazione che ha portato al precedente sequestro dei mitili. Ad essere fermate sono tre persone che a bordo di un natante erano intenti a prelevare cozze nere. Per fermarli, a causa dei bassi fondali, è stato necessario l’intervento via mare e terra. I tre avevano prelevato ben sessanta pergolati di molluschi bivalvi, ovvero dodici quintali di cozze nere pronte ad essere commercializzati abusivamente.

La Capitaneria di Porto ricorda che il primo Seno del Mar Piccolo di Taranto è interdetto alla coltivazione dei molluschi a causa dell’inquinamento da diossina presente nell’acqua. Secondo le disposizioni sanitarie, i pergolati sono stati distrutti mentre il trasgressore è stato denunciato per violazione della Ordinanza sanitaria che impone il divieto.

Quanto avvenuto ieri, secondo la Guardia Costiera di Taranto, rappresenta un’ulteriore dimostrazione di come individui senza scrupoli continuino a prelevare abusivamente ai fini della commercializzazione, senza tenere in considerazione i pericoli derivanti per la salute pubblica.

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