GEAPRESS – Oltre una tonnellata di pali di ferro, ciascuno lungo otto metri, immersi nel Mare Piccolo di Taranto per un campo di coltivazione di mitili abusivo e pure installato in area vietata. In tutto una tonnellata di cozze che si vanno così ad aggiungere alle altre trenta tonnellate sequestrate nei mesi di dicembre e gennaio. E’ questo il nuovo risultato dell’intervento della Guardia Costiera di Taranto, congiunto con l’Arma dei Carabinieri, e con gli uomini di due unità navali della Marina Militare.

L’operazione, coordinata dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Taranto, dott. Vincenzo Petrocelli, si è conclusa con il sequestro del pescato e di tutta l’attrezzatura, ivi compresi i quaranta trespoli ed i 120 pali di ferro, oltre che il pescato. Il campo di coltivazione abusivo si estendeva per circa 3000 metri quadrati. Particolarmente difficile lo smontaggio sia dei trespoli che dei pali di ferro. Questi ultimi erano conficcati nel fondale del Mar Piccolo. Si tratta, peraltro, di un tratto di mare inquinato e per questo è stata disposta la distruzione dei mitili. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).