GEAPRESS – Tutte new entry nel mondo della pesca con le bombe, ma vecchie conoscenze delle Forze dell’Ordine, per altri reati tra cui quelli legati alla pesca di frodo. D.P. C., di anni 50, D.P. S., di anni 25, M.R., di anni 43, tutti tarantini, sono stati tratti in arresto dai militari della Capitaneria di Porto in collaborazione con la Squadra Nautica della Questura di Taranto.

Lungo la riva del Mar Piccolo avevano riempito un tunnel di materiale esplodente da utilizzare nella pesca di frodo. 15 chilogrammi di a.n.f.o. (ovvero una miscela esplosiva costituita da nitrato d’ammonio, gasolio ed altri composti), due sacchi di 25 chilogrammi ciascuno di nitrato d’ammonio, una latta di gasolio, e poi nastro adesivo ed altro materiale utile al confezionamento delle bombe. Per il trasporto, veniva utilizzato un natante fornito di motore fuoribordo.

Il tunnel, dal quale era possibile accedere sia da mare che da terra, era utilizzato come deposito e luogo di confezionamento delle bombe. L’intervento, avvenuto ieri sera intorno alle 20.00, fa fatto seguito a lunghi appostamenti duranti i quali, nei giorni scorsi, era stato notato l’andirivieni del natante, proprio in prossimità del tunnel.

Il Mar piccolo di Taranto è stato negli ultimi mesi oggetto di numerosi interventi della Capitaneria di Porto, ai danni dei coltivatori abusivi di mitili, ma anche di bombaroli. Nel giugno scorso (vedi articolo GeaPress) fu inoltre sgominata, dalla Polizia di Stato, una banda specializzata (nessun collegamento con gli arrestati di ieri sera) in parte già individuata nel corso di una operazione dell’aprile 2010 condotta dalla Capitaneria. In quest’ultimo caso vennero arrestate tre persone e sequestrati nove chili di materiale esplodente.

Il nitrato di ammonio è un composto chimico utilizzato come fertilizzante. Opportunamente trattato con gasolio ed altre sostanze, diventa un esplosivo. Si tratta dello stesso componente utilizzato da Anders Behring Breivik, l’attentatore norvegese che ha ucciso 76 persone in un duplice attentato a Olso e sull’ isolotto di Utoya.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati