GEAPRESS – C’è pure un piccolo, morto annegato, tra le vittime della mattanza di delfini globicefalo avvenuta stamani nella baia di Taiji, nel Giappone sud orientale. Quattordici adulti ed un giovane rimasto impigliato tra le reti e morto annegato con accanto la madre.

Il gruppo di globicefali era stato catturato ieri (vedi articolo GeaPress) ed inizialmente Sea Shepherd (autrice del report fotografico) aveva comunicato la cattura di una sessantina di delfini. In realtà, stante le notizie diffuse stamani dalla stessa Associazione, si tratterebbe di un numero maggiore. Ottanta, forse novanta delfini ormai bloccati nella baia.

Stamani la mattanza. I pescatori si sono avvicinati con le loro barche al gruppo di animali e, con l’ausilio di reti, hanno ucciso i primi quindici globicefali. Penosa la situazione della madre del piccolo globicefalo. E’ rimasta per parecchie ore dopo la rimozione del piccolo, nello stesso punto dove era morto annegato.

Gli animali, stante il report fotografico di Sea Shepherd, sarebbero già stati sezionati e sistemati a tranci nei camion per il trasporto. Nonostante i rischi di contaminazione da metalli pesanti, a cui si aggiungono i più recenti allarmi radioattivi a seguito del disastro di Fukushima, la carne di delfino continua a rifornire un settore di nicchia ma, evidentemente, ben alimentato dalle catture in mare.

Settore, quello della macellazione, che andrebbe a braccetto con i delfinari. Un delfino di cattura, come già ce ne sono stati quest’anno, frutterebbe di più rispetto a quello macellato. Il prelievo avviene tra gli stessi animali catturati per la macellazione.

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