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GEAPRESS – Si è conclusa da poche ore la stagione di caccia ai delfini nella baia giapponese di Taiji. Ad annunciarlo è una nota di Sea Shepherd che evidenzia, tra l’altro, la presenza di Sam Simon, anche lui “Guardiano” della baia. Per chi non ricorda il nome di Sam Simon, basti pensare alla nota serie di cartoni The Simpsons.

In queste ore inizieranno la operazioni di smantellamento dell’area dove i delfini sono stati macellati, ben coperta da teloni gommati blu. Una precauzione che non è stata sempre presente nella baia giapponese, ma adottata dopo le iniziali proteste diffuse a livello internazionale e le immagini dei delfini con la gola tagliata. Metodo, questo, ora sostituito con una bacchetta che viene fatta penetrare nello sfiatatoio per recidere il midollo spinale.

Come è noto, non tutti i delfini vengono macellati. Oltre quelli rilasciati in mare dopo che il loro branco è stato smembrato all’interno della baia, si aggiungono gli animali inviati ai delfinari. Molto difficile, in questo caso, sapere la destinazione finale. Quest’anno, però, un delfino in particolare continuerà a far parlare di sé, essendo facilmente riconoscibile per il colore bianco della pelle. Venne catturato lo scorso gennaio assieme ad altri 250 delfini (vedi articolo GeaPress) ed attualmente si trova in una delle vasche della stessa Taiji, dove vengono impartiti i primi insegnamenti della cattività animale (vedi articolo GeaPress).  Prima o poi, la sua figura apparirà in un delfinario ed a quel punto sarà impossibile non descrivere la sua storia.

Sea Shepherd fa notare come le uccisioni dei cetacei, continuano a prescindere dal fermo della caccia a Taiji. Questo sia nelle acque giapponesi, come in quelle internazionali.

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